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null Covid e tatuaggi, online il documento tecnico ISS-INAIL con le regole di prevenzione dell’infezione nell’esecuzione di decorazioni corporee


Covid e tatuaggi


Evitare la sovrapposizione dei clienti e gestire a tal fine gli spazi, favorire l’areazione corretta e frequente degli ambienti, provvedere alla disinfezione degli strumenti non monouso, all’utilizzo di dispositivi medici e di protezione individuale, alla formazione e informazione del personale, senza trascurare la collaborazione attiva dei clienti. Sono questi i punti salienti contenuti nel nuovo documento tecnico, Indicazioni sulle misure contenitive del contagio da Sars-Cov-2 nel settore della cura della persona, per le attività di: tatuaggio, dermopigmentazione e piercing, redatto dall’ISS in collaborazione con l’INAIL, allo scopo di minimizzare i rischi di trasmissione di SARS-CoV-2. Il documento fornisce le indicazioni e le misure specifiche relative al settore del tatuaggio, della dermopigmentazione e del piercing, attività che comportano intrinsecamente una certa invasività.


Indicazioni generali e indicazioni sulle modalità di svolgimento dell’attività


Il documento contiene le indicazioni generali sulle misure igienico-sanitarie da attuare sia per l’operatore che per il cliente, a partire dalla rilevazione della temperatura corporea alle postazioni di lavoro. Nonché le indicazioni sulle modalità di svolgimento dell’attività, dalla fase di prenotazione e accoglienza alle operazioni di sanificazione da effettuare dopo ogni trattamento.


La disinfezione delle attrezzature non monouso


Le prestazioni tipiche del tatuatore/dermopigmentatore/piercer comprendono già, oltre alla necessità di lavorare in ambienti singoli e/o separati (box o cabine), misure di prevenzione dei rischi, che, ovviamente, si devono continuare a seguire scrupolosamente. Inoltre, è consigliato l’uso di macchine per tatuare completamente autoclavabili: queste ultime e tutte le attrezzature che possono essere messe in autoclave (manipoli/grip, puntali/tip, tubi, pinze, forbici chirurgiche etc.) devono essere decontaminate e sterilizzate con un’autoclave a vapore idonea conforme alle norme tecniche di riferimento. Invece, le attrezzature non monouso che non possono essere inserite in autoclave (macchina tatuatrice non autoclavabile, lampada, cavi, alimentatori...), devono essere protette da appositi copricavi, guaine o custodie, da sostituire dopo ogni singolo cliente.

Al termine della giornata lavorativa, si deve provvedere alla pulizia e disinfezione di ambienti e arredi con disinfettanti specifici ad azione battericida, fungicida, virucida. Le pulizie devono essere eseguite sempre indossando i dpi. Si ricorda che è bene non miscelare i detergenti e attenersi alle indicazioni di utilizzo.


Dpi e dispositivi medici


Mascherina chirurgica, guanti e occhiali o visiera. Sono questi i dispositivi di protezione individuale che l’operatore, obbligatoriamente, deve indossare. Il tutto con marchio CE e, laddove non è presente questo marchio, vanno usati dispositivi autorizzati in deroga, ai sensi della normativa vigente per l’emergenza Covid-19.

In base al tipo di trattamento, può essere previsto l’utilizzo di cuffie, teli, sopravvesti, sia per l’operatore che per il cliente; camici e/o grembiuli di plastica monouso se vi è la possibilità di spruzzi di sangue o di contaminare abiti; manicotti di plastica monouso se il braccio dell’operatore entra a contatto con la zona da tatuare; guanti in lattice o nitrile durante il trattamento o in gomma per compiti generici di pulizia e raccolta rifiuti.

Se Il trattamento non consente al cliente l’utilizzo della mascherina, i dpi indicati sono la semimaschera filtrante FFP2 o FFP3 senza valvola espiratoria e maschere o schermi facciali che garantiscano anche la protezione laterale.
 


La formazione del personale


Il personale deve essere informato e formato sull’utilizzo di dispositivi medici e dpi: in particolare, sulla necessità dell’uso esclusivo del dispositivo, sull’importanza di non toccarne la parte esterna durante l’utilizzo e di procedere all’immediata igiene delle mani nel caso in cui un simile contatto non possa essere evitato, sulle modalità di sanificazione e conservazione dei dispositivi riutilizzabili e altro.

Va ricordato che l’uso prolungato nel tempo dei prodotti di disinfezione può deteriorare le componenti delle protezioni oculari/facciali. Pertanto, prima di ogni utilizzo del dispositivo è necessario ispezionare la visiera/schermo facciale e, in presenza di segni di deterioramento, vanno sostituite le componenti danneggiate o l’intera protezione.

Il documento sottolinea, infine, anche la necessità di un’informazione adeguata ai clienti che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti dai Dpcm in vigore per il contrasto alla diffusione dell’epidemia.