Settimana Mondiale dell'Allattamento: rafforzare ciò che funziona, più equità e sostenibilità per la salute di bambine e bambini e delle mamme

UFFICIO STAMPA
Settimana Mondiale dell'Allattamento: rafforzare ciò che funziona, più equità e sostenibilità per la salute di bambine e bambini e delle mamme
Sfruttare 'quello che funziona' per promuovere la pratica dell'allattamento e raccogliere il più possibile tutti i benefici per la salute di mamme e bambini e bambine da questa pratica. E' questo il tema della Settimana Mondiale dell'Allattamento 2026, che si celebra dall’1 al 7 agosto. Con lo slogan "Allattamento per un inizio di vita sostenibile: rafforzare ciò che funziona", l'iniziativa si concentra sul monitoraggio dei progressi, sulla valutazione dell'impatto e sulla diffusione di approcci che migliorano i risultati dell'allattamento. Invita governi, sistemi sanitari, luoghi di lavoro, comunità, organizzazioni della società civile e famiglie a capitalizzare le esperienze di successo e a rafforzare la "rete di supporto" per questa pratica.
L'allattamento, ricorda l'Organizzazione, non è solo una questione di sopravvivenza nei primi mesi di vita: è un investimento sulla salute lungo tutto il corso della vita. Per bambini e bambine, protegge dal rischio di sovrappeso, obesità e patologie croniche non trasmissibili (diabete, malattie cardiovascolari), con effetti che si misurano in età adulta. Favorisce inoltre un migliore sviluppo cognitivo, con ricadute positive sulla scolarizzazione e, in prospettiva, sulla produttività e sui costi sanitari dei sistemi nazionali.
Anche per le madri i benefici sono rilevanti: allattare è associato a una riduzione del rischio di tumore al seno e ovarico, diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari, ma anche a un miglior benessere psicologico nel post-partum, quando il sostegno concreto all'allattamento può contribuire a ridurre il rischio di depressione materna. Nel mondo inoltre, sottolinea l'Organizzazione Mondiale della Sanità, aumentando gli interventi si possono evitare potenzialmente circa 250mila morti infantili nei prossimi 10 anni, con risparmi per i servizi sanitari di oltre 300 miliardi di dollari.
“Gli interventi sono efficaci – scrive l'Oms sul sito dedicato all'iniziativa –. I ritorni economici sono eccezionali. La sfida che rimane non è sapere cosa funziona, ma investire su scala sufficiente”.
Questi sono gli interventi da promuovere secondo l’Oms
- Counselling qualificato sull'allattamento e l’alimentazione di neonati e bambini piccoli
È dimostrato che il counselling e gli incontri di accompagnamento alla nascita e nel post partum aumentano significativamente i tassi di allattamento esclusivo.
- Gli ‘Ospedali Amici dei Bambini (BFHI)
I Dieci Passi per un Allattamento di Successo delineano le componenti essenziali di un'assistenza ottimale per le neomamme e i loro bambini e bambine.
- Campagne nazionali sui media
Una revisione sistematica di 16 studi ha rilevato che gli interventi mediatici integrati con counselling e mobilitazione della comunità hanno aumentato l'allattamento al seno esclusivo del 17%.
- Il Codice internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno
I Paesi con una legislazione sostanzialmente allineata al Codice registrano tassi di allattamento esclusivo pari in media al 54%, rispetto al solo 24% dei Paesi privi di normative specifiche.
- Congedo di maternità retribuito
Una revisione sistematica di 35 studi condotti in paesi a basso e medio reddito ha rilevato che il congedo di maternità retribuito è associato a un aumento del 52% dell'allattamento esclusivo. Anche i congedi di paternità retribuiti hanno un effetto significativo sui tassi di allattamento.
- Sostegno all'allattamento sul luogo di lavoro
Le politiche e i programmi di sostegno all'allattamento sul luogo di lavoro sono associati a tassi significativamente più elevati di allattamento esclusivo.
La Joint Action Ue PreventNCD
A un anno dalla sua fondazione, il progetto, che vede una forte partecipazione dell’Iss, continua a crescere. L'implementazione a livello comunitario della Baby-Friendly Community (Comunità Amica delle Bambine e dei Bambini) si sta concentrando innanzitutto sulle aree più bisognose: quelle caratterizzate da maggiore deprivazione sociale o da bassi tassi di allattamento, dove un ambiente che sostiene le famiglie in questa delicata fase della vita, volto a proteggere, promuovere e sostenere l'allattamento, può contribuire maggiormente a ridurre le disuguaglianze di salute e ridurre l’effetto dei determinanti commerciali. L'azione congiunta ha inoltre stimolato l'innovazione nelle politiche nazionali. In Lituania, la legislazione aggiornata vincola ora tutti gli uffici sanitari comunali ad applicare il Codice internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno in ogni attività di formazione e supporto alle famiglie. In Italia, l'approccio "Comunità Amica dei Bambini" è stato integrato nel nuovo Piano Nazionale di Prevenzione 2026-2031, che prevede che ogni Regione attivi almeno un percorso "Amico dei Bambini", negli ospedali e nelle comunità, entro il 2031. «L'inserimento della Comunità Amica dei Bambini - dichiara Angela Giusti dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) - nel nostro Piano Nazionale di Prevenzione significa che questo non è più un progetto che dipende dalla buona volontà di una singola regione: ora ogni Regione italiana ha il mandato e i mezzi per realizzarlo, ed è proprio questo tipo di impegno strutturale che rende un'iniziativa sostenibile nel lungo periodo»
Per garantire che il personale sanitario sviluppi le competenze necessarie per onorare questi impegni, inoltre, la Joint Action ha lanciato BreastFEEDucation, un corso di e-learning gratuito sul counselling per l'allattamento per personale sanitario e studenti di medicina e delle professioni sanitarie in tutta Europa.