Epidemiologia degli STEC

STEC
Escherichia coli produttore di Shiga tossina
Pubblicato 27/01/2026 -
Modificato 27/01/2026
I ceppi STEC sono agenti zoonotici considerati di importanza prioritaria in Europa secondo la Direttiva 2003/99/CE (direttiva zoonosi). Il serbatoio naturale principale dei ceppi STEC è costituito dal tratto gastrointestinale dei bovini e da altri ruminanti domestici e selvatici, sebbene tali batteri siano stati identificati in una grande varietà di specie animali. È importante sottolineare che i ruminanti sono in genere portatori asintomatici degli STEC e che quindi non sviluppano sintomatologia clinica.
A partire dai serbatoi animali, la trasmissione all’uomo può avvenire attraverso diverse vie:
- Consumo di alimenti contaminati di origine animale (carni e derivati, latte, formaggi o latticini ecc.) non sottoposti a trattamento termico adeguato (es. cottura, pastorizzazione). Questi sono considerati i principali veicoli di trasmissione dell’infezione all’uomo. Anche il consumo di acqua e vegetali accidentalmente contaminati, in particolare verdure a foglia verde, può svolgere un ruolo importante. La manipolazione di alimenti sia in abito domestico sia lungo la filiera produttiva, se non adeguatamente controllata attraverso l’adozione di idonee misure igieniche, può comportare il rischio di contaminazione da STEC degli alimenti, anche attraverso cross-contaminazione tra matrici alimentari e ambiente di lavorazione. La contaminazione alimentare può avvenire anche attraverso la manipolazione da parte di persone con infezioni da STEC (food-handler);
- Contatto diretto con gli animali infetti o mediato dall’ambiente (es. aree ricreative in zone di pascolamento da parte di bovini infetti). Tale via di trasmissione è importante in relazione al rischio connesso ad attività didattico ricreative nell’ambito di scuole fattoria, agriturismi, petting-zoo;
- Trasmissione persona-persona (trasmissione oro-fecale). Questa via di trasmissione ha particolare importanza nei contesti familiari in cui si verificano contatti interpersonali stretti e nei contesti comunitari quali asili nido, scuole, centri ricreativi che ospitano bambini.