STEC

STEC

Escherichia coli produttore di Shiga tossina

Sorveglianza delle infezioni da STEC in Italia e in Europa

In Italia vige l’obbligo di segnalazione dei casi di infezione da Escherichia coli produttore di Shiga tossine (STEC) e SEU, ai sensi del decreto ministeriale del 7 marzo 2022 “Revisione del sistema di segnalazione delle malattie infettive (PREMAL)”. I pediatri di libera scelta, i medici di medicina generale e le direzioni sanitarie ospedaliere devono effettuare la segnalazione dei casi di infezione da STEC e di SEU, all’Azienda sanitaria territoriale di riferimento che valida e trasmette la notifica al sistema nazionale PREMAL.

I dati sull’incidenza delle infezioni da STEC e della SEU nella popolazione italiana sono annualmente trasmessi all’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e sono consultabili sul sito web (Surveillance ATLAS of infectious diseases). Tale flusso informativo è prevalentemente alimentato dai casi di SEU nella popolazione pediatrica raccolti dal Registro Italiano della Sindrome Emolitico Uremica coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Il registro SEU si basa su segnalazioni volontarie dei casi da parte dei centri di nefrologia pediatrica che partecipano stabilmente alla sorveglianza di questa malattia. I dati del Registro SEU sono pubblicati con aggiornamento trimestrale sul sito EpiCentro – l’epidemiologia per la sanità pubblica, dove sono disponibili anche altre informazioni inerenti la gestione clinica dei pazienti con SEU e l’elenco dei centri di nefrologia pediatrica che partecipano alla sorveglianza.

In alcune regioni (Lombardia e Puglia) sono inoltre attive iniziative dedicate alla sorveglianza delle gastroenteriti emorragiche (GEE) in età pediatrica finalizzate all’identificazione precoce dei pazienti con infezione da STEC. I protocolli operativi si basano sullo screening molecolare per la ricerca di STEC su campioni di feci/tampone rettale prelevati dai bambini con GEE.