Amianto, l’Italia supporta la Colombia in una zona ad alto rischio di mesotelioma. L’esperienza dei ricercatori italiani a servizio dei cittadini di Bogotà

ISS, 5 giugno 2019 – Un’azione strategica di contrasto al mesotelioma pleurico si è resa necessaria nell’area di Sibatè, una cittadina di 38.000 abitanti, situata a circa 30 km da Bogotà dove uno studio internazionale ha identificato un’area ad alta incidenza di questa patologia. Lo studio, pubblicato su Environmental Research, nato da un accordo di collaborazione scientifica fra l’Istituto Superiore di Sanità e la Universidad de Los Andes di Bogotà, ha coinvolto inoltre l’Institut de Recherche pour  le Développement di Parigi e ricercatori delle Università di Roma (La Sapienza), Bologna, Torino e della Fundaciòn Santa Fe.

I ricercatori del Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS, insieme al Comune di Casale Monferrato, metteranno a disposizione l’esperienza maturata nel contesto italiano per realizzare un sistema di sorveglianza epidemiologica e un piano di comunicazione con la popolazione, favorendo un’azione partecipata che coinvolga l’intera comunità di Sibaté. Parti del sottosuolo di questa cittadina, in corrispondenza di laghetti poi prosciugati, furono, infatti, colmate in passato con materiali contenenti amianto. Attività di scavo, o altri interventi che hanno perturbato il suolo, hanno potuto determinare perciò il rilascio nell’ambiente di fibre di amianto, e quindi l’esposizione della popolazione residente.

Per l’intervento di bonifica ambientale, stanno già collaborando diverse istituzioni competenti e la popolazione. Il Comune di Casale Monferrato  nei mesi scorsi, d’intesa con l’ISS, ha ospitato il Prof. Juan Pablo Ramos Bonilla, coordinatore dello studio, insieme ai ricercatori italiani coinvolti nella ricerca per pianificare la strategia d’azione.

 

 

Commenti chiusi