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Malattia renale, la prevenzione può molto

In Italia 45.000 persone vivono grazie al trattamento dialitico, che permette di depurare ciclicamente il loro sangue, e circa 16.000 hanno subìto successivamente un trapianto renale, che li ha liberati dalla schiavitù del trattamento dialitico regolare periodico.

Purtroppo il numero dei pazienti sottoposti a dialisi continua a crescere ogni anno. Negli Stati Uniti il numero dei pazienti dializzati è destinato, in base ad una recente analisi statistica previsionale dell’U.S. Renal Data System Coordinating Center, ad aumentare dell’85% entro il 2015, superando 700 mila soggetti. Anche nel nostro Paese ogni anno quasi 9000 nuovi pazienti iniziano il trattamento dialitico, unendosi a quelli, per fortuna numerosi, che sono sopravvissuti in dialisi negli anni precedenti senza poter essere trapiantati, per cui il numero globale di dializzati aumenta con regolarità. E’ una situazione drammatica, data la complessità e l’elevato costo del trattamento dialitico, che pesa sul bilancio sanitario dei Paesi industrializzati in maniera sempre più onerosa. Nel nostro Paese ogni paziente dializzato costa al Servizio Sanitario Pubblico 30 mila euro. Negli Stati Uniti, il National Health Service spenderà, nel solo 2010, 35 miliardi di dollari per la popolazione in trattamento dialitico.

Nel campo della ricerca scientifica, ancora molto resta da fare e, di sicuro, nel frattempo, occorre incentivare i programmi di prevenzione. Predisporre cioè programmi di “screening” e mettere in atto provvedimenti per controllare e rallentare l’evoluzione delle malattie scoperte mediante tale controllo della popolazione “sana”. Un adeguato controllo dell’ipertensione arteriosa, soprattutto usando i farmaci che inibiscono il sistema renina-angiotensina, la correzione dell’ipercolesterolemia e della ipertrigliceridemia con le statine e i fibrati, le modifiche dello stile di vita (dieta adatta ed esercizio fisico) nelle persone in sovrappeso o con sindrome metabolica, sono solo alcuni esempi di possibile intervento terapeutico di comprovata utilità. Altri farmaci sono in avanzata fase di sperimentazione, soprattutto per una efficace prevenzione della complicanza renale del diabete.

Le grandi Società Scientifiche internazionali che si occupano di malattie renali stanno concentrando energie e risorse per avviare, in tutti i Paesi del mondo, inclusi quelli sottosviluppati, tali programmi di valutazione dei potenziali fattori di rischio renale e cardio-vascolare su campioni di popolazione.


Sala Stampa

pres News

Anno

2006