Comunicato n°15/07 - Sclerosi multipla, identificato nelle placche il virus di Epstain-Barr, responsabile della malattia

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Comunicato n°15/07 - Sclerosi multipla, identificato nelle placche il virus di Epstain-Barr, responsabile della malattia
ISS 05 novembre 2007
Una ricerca, condotta dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicata oggi sulla prestigiosa rivista americana The Journal of Experimental Medicine, ha rivelato che il virus di Epstein Barr è la causa principale della sclerosi multipla. Lo studio, condotto su materiale autoptico di 22 pazienti, ha mostrato la relazione causale tra la presenza del virus e la risposta infiammatoria nelle lesioni cerebrali tipiche di questa malattia.
Si tratta di un risultato straordinario – afferma Enrico Garaci, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità - Per la prima volta l’osservazione di un virus nel cervello di pazienti affetti da Sclerosi multipla permette di spiegare contemporaneamente le caratteristiche e i meccanismi della malattia. Ciò significa che da oggi potremo valutare meglio sia le terapie attualmente disponibili sia eventuali strategie di prevenzione. Attualmente questa ricerca è finanziata nell’ambito del Sesto Programma Quadro dell’Unione Europea - continua il Presidente – e l’importanza dei risultati raggiunti, oltre a confermare di avere giustamente indirizzato le nostre risorse, ci stimola a continuare a dedicare energie importanti in questa direzione
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La ricerca, che è stata sostenuta anche dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, non solo avvalora una ipotesi formulata da molti anni e mai direttamente provata, ma apre una prospettiva diversa nella quale riconsiderare la strategia di lotta alla malattia. Da tempo, infatti, si ipotizzava una correlazione tra infezioni virali e la sclerosi multipla; tuttavia, abbiamo dimostrato per la prima volta che il virus di Epstein-Barr è presente nelle placche di demielinizzazione di tutti i casi analizzati e promuove la risposta infiammatoria responsabile del danno cerebrale – spiega la Dott.ssa Francesca Aloisi, coordinatrice della ricerca svolta insieme alla Dott.ssa Barbara Serafini - Gli studi epidemiologici precedenti indicavano una possibile associazione tra agente virale e malattia, ma ciò che oggi emerge è con quale meccanismo il virus induce la malattia
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Il virus, secondo la ricerca, sarebbe trasportato nel sistema nervoso centrale dai linfociti B, cellule responsabili della produzione di anticorpi. Queste cellule – spiega la Dott.ssa Aloisi - riescono ad attraversare la barriera emato-encefalica che circonda e protegge il tessuto nervoso; una volta penetrati nel sistema nervoso centrale, i linfociti B infettati si espandono costituendo una riserva occulta di virus. La risposta infiammatoria cronica responsabile della formazione delle placche di demielinizzazione e dei deficit neurologici – conclude la ricercatrice – viene generata proprio nel tentativo, da parte del sistema immunitario, di eliminare il virus dal sistema nervoso centrale
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