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Dipendenze

Dipendenze

Le dipendenze da sostanze quali tabacco, alcol, droghe (comprese le Nuove sostanze psicoattive - NPS) e le dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo, cibo, internet e nuove tecnologie, doping) sono importanti fattori di rischio per la salute pubblica.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) opera per la prevenzione e il contrasto di tali dipendenze, contribuendo alla conoscenza dei fenomeni dal punto di vista epidemiologico, all'ottimizzazione dei percorsi di diagnosi e cura e al miglioramento degli interventi socio-educativi, attraverso specifici settori di ricerca, controllo, vigilanza, informazione, formazione e consulenza. Svolge anche attività di counselling attraverso il Telefono Verde sulle dipendenze e il doping e offre supporto per il miglioramento della qualità della prestazione dei laboratori di farmacotossicologia del Servizio sanitario nazionale (SSN).

In particolare, il consumo di tabacco è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di malattie tumorali, cardiovascolari e respiratorie. Fenomeno emergente è anche l’assunzione di nicotina attraverso prodotti del tabacco di nuova generazione e sigaretta elettronica. L’alcol costituisce la prima sostanza in grado di causare dipendenza ad alto impatto sociale. La tossicodipendenza oggi è rappresentata dal fenomeno dell’assunzione di più sostanze d’abuso classiche, compreso l’alcol e le nuove sostanze psicoattive.

Il disturbo da gioco d'azzardo, la dipendenza da cibo e da internet sono dipendenze di tipo comportamentale che oltre a causare disagio e/o disturbi clinicamente significativi costituiscono un problema di sanità pubblica di crescente importanza con un alto impatto nella vita quotidiana. 


null SFRECCIA CONTRO IL FUMO

La rete dei Centri Antifumo a bordo della rete dei Treni Freccia Rossa
 

Quest’anno in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco 2013, l’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero della Salute, le Ferrovie dello Stato Italiane e la Fondazione Veronesi, ha realizzato l’iniziativa “sFRECCIA CONTRO IL FUMO”, che prevede dal 27 al 31 maggio la distribuzione di materiale di sensibilizzazione a bordo di 17 treni e dal 28 al 31 maggio una consulenza gratuita per smettere di fumare a bordo di 6 treni.
Tale iniziativa, è stata resa possibile grazie all’adesione di oltre 32 specialisti afferenti a 17 Centri Antifumo del Sistema Sanitario Nazionale che con entusiasmo e spirito di servizio offriranno una consulenza per smettere di fumare ai viaggiatori. 


Comunicato stampa ISS 27 maggio 2013

L’iniziativa “sFreccia contro il fumo” è promossa dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane insieme al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità e alla Fondazione Umberto Veronesi (FUV) e si concluderà il 31 maggio, Giornata mondiale senza fumo.
L’iniziativa è stata presentata oggi, a Roma Termini, dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dal professor Umberto Veronesi Presidente (FUV), dal dottor Fabrizio Oleari dell’Istituto Superiore della Sanità insieme a Mauro Moretti AD di FS Italiane.
Per tutta la settimana (28 - 31 maggio) le Frecce Trenitalia e le stazioni di Roma Termini e Milano Centrale ospitano iniziative di comunicazione per prevenire i rischi causati dal fumo e fornire consigli utili per smettere di fumare.
Un team di 32 esperti dei Centri antifumo del Servizio Sanitario Nazionale e un team di Consuelor (tra cui psicologi), in collaborazione con lo staff dell'Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell'Istituto Superiore Sanità fornirà da martedì 28, a bordo di sei Frecciarossa (rotta Torino - Milano - Bologna - Firenze - Roma - Napoli - Salerno), consulenze mediche gratuite in materia di prevenzione e cura delle malattie provocate dal fumo; diagnosi preventive con controllo dell’ossigenazione sanguigna; e analisi delle abitudini dei fumatori che si sottoporranno al controllo.
Una brochure informativa, a cura del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre a un segnalibro e alla cartolina “Spegni l’ultima”, ideata dalla Fondazione Veronesi, saranno distribuite da martedì 28 a bordo di 17 Frecce che attraverseranno 29 grandi e piccole città italiane.
La brochure sintetizza i consigli utili per ridurre al minimo i rischi causati dal fumo. Il segnalibro e la cartolina “Spegni l’ultima” rafforzano il messaggio dell’iniziativa nella lotta contro il fumo. I monitor di bordo delle Frecce proietteranno, per tutta la settimana, un video clip realizzato dalla Fondazione Umberto Veronesi che racconta in immagini i danni che provoca il fumo e i benefici di una vita senza sigaretta.
Una maxi installazione a forma di sigaretta spenta realizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi, un invito rivolto ai fumatori per “spegnere l’ultima”, è stata allestita a Roma Termini dove rimarrà fino giovedì 30 maggio. Da venerdì 31 maggio a martedì 4 giugno sarà installata a Milano Centrale.
Trenitalia, già dal 4 marzo, ha comunque detto no anche alle sigarette elettroniche a bordo treno. Il divieto ha recepito la raccomandazione del Ministero della Salute che, in attesa di una normativa al riguardo, invita a considerare le sigarette elettroniche al pari di quelle tradizionali. E come per il fumo da tabacco, i trasgressori potranno incorrere in sanzioni amministrative. L’uso delle sigarette elettroniche è vietato su tutti i treni Alta Velocità, i convogli regionali e quelli a lunga percorrenza.
sFRECCIA CONTRO IL FUMO non è il primo Programma di prevenzione e salute sostenuto da Ferrovie Italiane. Già nel 2010 e nel 2012 FS Italiane hanno presentato Frecciarosa, iniziativa di sensibilizzazione sul tema della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne. Una Campagna fatta insieme al Ministero della Salute e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in collaborazione con l’Associazione IncontraDonna onlus.

Per l’intera settimana, da oggi e fino al 31 maggio, tutti i media del Gruppo FS, dal magazine La Freccia a FSNews Radio, dalla Freccia.TV fino alle pagine web di FSNews.it, saranno impegnati a illustrare e promuovere le iniziative in programma, per approfondire e discutere i temi proposti dalla Campagna. Aggiornamenti anche su twitter @lefrecce e @fsnew_it. La campagna sFRECCIA CONTRO IL FUMO è disponibile anche su FSitaliane, Ministero della salute, ISS e Fondazione Veronesi

Discorso Presidente dell'ISS, Fabrizio Oleari

Negli ultimi decenni il fumo di tabacco si è diffuso in modo preoccupante nei paesi industrializzati, basti pensare che nel XX secolo nel mondo a causa del fumo sono morte più di 100 milioni di persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima inoltre che nel XXI secolo i decessi attribuibili al fumo saranno un miliardo e nel 2030 più dell’80% delle vittime di tabacco si registrerà nei Paesi in via di sviluppo. Le morti e le malattie fumo-correlate sono, sempre secondo l’OMS, interamente prevedibili e prevenibili. Si conosce, infatti, esattamente cosa provoca l’uso di tabacco, come e quanto uccide, cosa danneggia e come fare per evitare tutto ciò.
Al fine di prevenire e contrastare tale problematica che, date le sue proporzioni, può essere considerata una vera e propria epidemia globale, l’OMS sollecita tutti i Governi e le organizzazioni sulla salute, a sostenere piani di intervento multifattoriali programmando interventi di prevenzione che coinvolgano i vari ambiti dove i soggetti sono inseriti: la famiglia, la comunità, la cultura e l’ambiente fisico e sociale.
Ne consegue la necessità di interventi di prevenzione che coinvolgano i diversi settori della società individuando potenziali collaborazioni in grado, con il loro contributo, di supportare iniziative tra soggetti diversi in un’ottica innovativa che vada sempre più verso i cittadini.
L’iniziativa “sFRECCIA contro il fumo”, realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero della Salute e le Ferrovie dello Stato Italiane, nasce dalla volontà di creare delle sinergie virtuose tra le Istituzioni e la società civile come indicato anche dalla "Convenzione Quadro dell'OMS sul Controllo del Tabacco (WHO FCTC - Framework Convention on Tobacco Control). Lo spirito di questa iniziativa tiene conto proprio di questa prospettiva in cui l’attività di prevenzione viene svolta anche in luoghi non deputati tradizionalmente a questo, cercando così di avvicinare l’attività dei servizi sanitari ai cittadini.
L’iniziativa “sFRECCIA contro il fumo” che prevede, sui treni coinvolti nell’iniziativa, una consulenza gratuita per smettere di fumare, è stata resa possibile grazie all’adesione a tale progetto di oltre 30 specialisti dei Centri Antifumo del Sistema Sanitario Nazionale che con entusiasmo e spirito di servizio, offriranno il loro supporto a titolo gratuito mettendo a disposizione dei viaggiatori la loro esperienza.
Per il coinvolgimento del personale dei Centri Antifumo e per la scelta dei materiali di sensibilizzazione da utilizzare per l’iniziativa l’ISS ha potuto avvalersi dell’esperienza maturata dall’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga (OssFAD), quale organo ufficiale dell'ISS che informa e forma in materia di dipendenze (tabagismo, alcolismo, tossicodipendenze e doping).
Infatti, con i Centri Antifumo l’OssFAD ha sviluppato un rapporto ormai consolidato in virtù dell’attività di censimento e aggiornamento che svolge fin dal 2000 contattando direttamente i loro Referenti, documentandone l’attività svolta e descrivendone le modalità operative. Ogni anno questa attività permette di aggiornare la “Guida ai servizi territoriali per la cessazione dal fumo di tabacco” dove viene presentato l’elenco, suddiviso per regioni, dei Centri Antifumo presenti su tutto il territorio nazionale. Si tratta dunque di un’utile sistema di raccolta di informazioni che facilita l’accesso alle strutture agevolando e riducendo i tempi d’incontro fra domanda dell’utente e risposta dei Servizi.
Nell’ambito dell’iniziativa sFreccia contro il fumo verrà distribuito sui treni:

  • la “Guida per smettere di Fumare” (Smettere di Fumare ….una questione che mi sta a cuore), che è un materiale di auto-aiuto rivolto ai fumatori in cui viene proposto un vero e proprio percorso da seguire per smettere di fumare.
  • il segnalibro con dei messaggi rivolti ai giovani al fine di dissuaderli dall’iniziare a fumare.

Entrambi i materiali riportano il numero del Telefono Verde contro il Fumo 800 554088 dell’ISS che i cittadini possono chiamare gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00 per ricevere una consulenza sulle le problematiche legate al fumo di tabacco.


“sFreccia contro il fumo” è un’iniziativa volta a promuovere la “cultura dell’aiuto” e non solo quella rispetto delle regole della convivenza civile, quale appunto il divieto di fumare sui mezzi di trasporto.
In Italia vige il divieto di fumare sui treni e da pochi mesi Trenitalia ha anche vietato l’uso della sigaretta elettronica. Proprio in relazione a questo divieto, per conoscere le opinioni degli italiani sul gradimento di questa norma introdotta da Ferrovie dello Stato, sono state inserite due domande specifiche nell’indagine commissionata dall’ISS e condotta dalla DOXA sulle abitudini tabagiche degli italiani.
Sono state poste queste due domande: “cosa pensa dell'iniziativa di vietare le sigarette elettroniche a bordo dei treni?” e "cosa pensa rispetto all’estensione del divieto di fumo nelle stazioni?". Rispetto al divieto di usare la sigaretta elettronica a bordo dei treni, sono favorevoli il 53,2% di tutta la popolazione intervistata ed il 42,6% dei fumatori. Sono invece favorevoli all’estensione del divieto di fumo nelle stazioni il 60,6% degli intervistati: tale percentuale scende al 31,4% tra i fumatori del campione Doxa.
E’ altresì interessante osservare come il 53,8% di tutti gli intervistati si ritenga favorevole al divieto di usare la sigaretta elettronica in luoghi pubblici chiusi (bar etc.), mentre tra i fumatori viene registrato un 43,0% circa di consensi.
Più in generale la maggioranza di tutta la popolazione intervistata ritiene utile l’estensione del divieto di fumo alle fermate degli autobus (59,7%), negli stadi (64,1%) e nei giardini pubblici (60,1%), mentre l’estensione dei suddetti divieti riscuote l’approvazione di circa un terzo dei fumatori (autobus 28,3%, stadi 35,8%, giardini pubblici 33,2%). Un consenso particolarmente elevato riscuote l’estensione del divieto di fumare nelle aree aperte degli ospedali (72,4% della popolazione generale e 52,8% dei fumatori) e nei cortili delle scuole (80,2% della popolazione generale e 66,7% dei fumatori).
Concludendo, se è importante regolamentare il fumo di tabacco, è fondamentale aiutare le persone a smettere di fumare e contribuire a creare una cultura della tutela della salute. sFreccia contro il fumo vuole essere un’azione concreta per avvicinare il mondo sanitario e scientifico alla popolazione, considerando la salute degli individui non solo un bene per la persona ma per l’intera collettività, tenendo conto che il fenomeno del fumo di tabacco è una problematica di salute pubblica che deve essere affrontata nella sua complessità e nei suoi vari aspetti sanitari, sociali e culturali.

Discorso del Direttore Osservatorio Fumo dell'ISS, Roberta Pacifici

L’iniziativa “ Sfreccia contro il fumo” è una grande opportunità per raggiungere un elevato numero di persone e far conoscere loro l’importante risorsa che sono i centri antifumo per tutti i tabagisti.
I Centri Antifumo (CA) sono dei servizi del SSN distribuiti su tutto il territorio nazionale e dedicati alla cura del tabagismo e dei problemi fumo-correlati. I CA censiti dall’OssFAD nell’ambito dell’ultimo aggiornamento sono 372, sono distribuiti su tutto il territorio nazionale con una distribuzione variabile nelle Regioni italiane (56% al Nord, 20,1% al Centro e 23,9% al Sud e Isole) e afferiscono prevalentemente a strutture ospedaliere, territoriali e del privato sociale.
L’OssFAD ha in questi anni facilitato l’attività dei CA promuovendo un lavoro in rete tra i servizi e, grazie anche a questo lavoro di sinergie, in questi anni i CA si sono sviluppati su tutto il territorio nazionale passando da 171 centri afferenti al SSN censiti nel 2001 a 372 centri censiti nel 2013 afferenti sia al SSN che alla LILT. Dal 2001 ad oggi è stato possibile documentare in incremento del 71,9% dei centri Antifumo attivi presso strutture del SSN.
L’intervento per smettere di fumare all’interno di questi servizi consiste in terapie sia di tipo farmacologico che di tipo psicologico - individuale o di gruppo. Il personale che opera nei CA è costituito nel 96,8% da medici, nel 61,8% da psicologi, dal 62,9% da infermieri, dal 14,8% da educatori e dal 28,3% da altro tipo di professionalità.
Il numero di utenti seguiti dai CA è molto variabile, da un minimo di poche unità ad un massimo di circa 400 utenti all’anno. Il 42% dei CA segue fra i 50 ed i 150 utenti. Rispetto alle potenzialità di questa rete di servizi emerge chiara la loro sotto utilizzazione. La causa di questo fenomeno appare evidente se si analizzano i dati relativi all’indagine condotta dalla DOXA per incarico dell’ISS in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, relativi alla conoscenza dei CA da parte degli Italiani che risulta essere del solo 32,9% nel 2012 ed in diminuzione rispetto a gli anni precedenti (2009 52,3%, 2010 44,4%, 2011 37,4%). Inoltre al solo 4% dei fumatori è capitato che il proprio medico di famiglia gli parlasse dei CA e solo 1,9% dei fumatori, che hanno tentato di smettere senza successo, hanno dichiarato di aver ricercato un supporto dei CA.Una indagine condotta dall’OssFAD in collaborazione con i CA ha messo in evidenza le azioni ritenute dagli operatori dei CA estremamente/molto efficaci per facilitare l’accesso dei fumatori agli interventi per smetter di fumare. Tra queste le più significative sono l’inserimento delle prestazioni antitabagiche nei LEA, la rimborsabilità dei farmaci, la divulgazione delle informazioni sui CA attraverso i mass media.
Recentemente molta risonanza ha avuto l’uso della sigaretta elettronica (e-cig). Rispetto a questa problematica abbiamo potuto rilevare che il 91,2% dei CA non utilizza la sigaretta elettronica come strumento nel percorso di disassuefazione dal fumo.
Il TV contro il Fumo 800554088 attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16 è un servizio anonimo e gratuito attraverso cui i cittadini possono avere chiarimenti


Consulta anche il sito del Ministero della Salute. In allegato il materiale relativo all’iniziativa.