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2020 - Sintomi da Covid-19, ansia e stress durante la pandemia: uno studio longitudinale sui gemelli italiani adulti

La pandemia da Covid-19 ha destato grandi preoccupazioni nel nostro Paese e ha avuto un forte impatto sulla vita quotidiana della popolazione. La paura per una situazione nuova, inattesa e potenzialmente dannosa per la salute propria e per quella dei propri famigliari, insieme ad una condizione di isolamento sociale, possono provocare nella popolazione stress e un generale stato di disagio. 
Ad aprile 2020 il RNG ha deciso di avviare uno studio per raccogliere tempestivamente alcune informazioni dai gemelli iscritti al Registro Nazionale Gemelli (RNG). Gli iscritti al Registro, distribuiti nelle diverse regioni italiane, appartengono a tutte le fasce d’età (range 1–93 anni) e mostrano una buona attitudine alla partecipazione alla ricerca scientifica. Per queste caratteristiche, essi possono essere considerati una popolazione sentinella, utile per studiare longitudinalmente le ripercussioni della pandemia sull’equilibrio fisico e psico-emotivo della popolazione italiana, sia adulta sia in età pediatrica.
I gemelli, o i genitori dei gemelli minorenni, sono stati contattati via email e invitati a compilare un questionario utilizzando la piattaforma LimeSurvey. L’indagine condotta sugli adulti prevedeva la somministrazione dei questionari al baseline (Fase 1, giugno 2020), dopo 6 mesi (Fase 2, dicembre 2020) e 11 mesi (Fase 3, maggio 2021). L’indagine sui bambini, invece, si è svolta a giugno 2020, luglio 2021 e agosto 2022.
Adulti: Hanno partecipato allo studio circa 2700 gemelli e complessivamente sono state raccolte informazioni demografiche, socio-economiche, sullo stato di salute della famiglia convivente durante il lockdown, sulle modalità di informazione/comunicazione e sull’impatto della pandemia sulla vita dei gemelli, sulla percezione del rischio, l’attitudine alla vaccinazione, la presenza di problemi o preoccupazioni economiche, percezione del supporto sociale e la resilienza. Inoltre, utilizzando scale validate (STAI-6; IES-R, PHQ-9), è stata fatta una valutazione individuale dei livelli di ansia, stress e depressione. I dati sono stati analizzati considerando i singoli individui e le coppie di gemelli.
I risultati relativi ai dati raccolti a giugno 2020 hanno mostrano che circa la metà dei partecipanti ha sviluppato sintomi di ansia e circa il 10% sintomi compatibili con disturbo post-traumatico o depressione. I livelli più elevati di distress psicologico sono stati osservati tra donne, persone con basso livello di istruzione e residenti nel Sud Italia, indicando una maggiore vulnerabilità di alcuni gruppi durante la pandemia [1- The covid-19 pandemic in Italy: the impact on social life and mental health]. Lo studio che è andato ad investigare l’andamento dei sintomi depressivi nella popolazione italiana prima e dopo il primo lockdown, hanno messo in luce un aumento della prevalenza dei sintomi depressivi dal 33,6% (feb 2020, pre lockdown) al 38,9% (dopo il lockdown). Il rischio di depressione era associato a problemi economici, presenza di sintomi Covid in famiglia e basso supporto sociale, con maggiore vulnerabilità tra giovani, donne e persone con minore livello di istruzione [2- The COVID-19 pandemic in Italy: Depressive symptoms immediately before and after the first lockdown]. Due studi hanno invece valutato il contributo dei fattori genetici e ambientali alla stabilità dei sintomi di depressione, ansia e stress prima e subito dopo il primo lockdown e tra giugno e dicembre 2020. durante la prima e terza fase dello studio. Nel primo caso, i risultati indicano un’ereditabilità dei sintomi depressivi pari al 24% prima del lockdown e del 35% dopo. La correlazione longitudinale dei sintomi era spiegata sia da fattori genetici (46%) sia da fattori ambientali non condivisi (54%) [3 Stability and change in genetic and environmental influences on depressive symptoms in response to COVID-19 pandemic]. Nel secondo caso i risultati mostrano un’elevata stabilità longitudinale dei sintomi tra le due rilevazioni. I fattori genetici spiegavano oltre la metà della covarianza tra i due momenti, mentre i fattori ambientali risultavano più variabili nel tempo [4 - Genetic and environmental contributions to psychopathological symptoms stability and change across the COVID-19 pandemic (Psychiatry Research, 2022)].
Un ulteriore studio ha invece analizzato l’associazione tra caratteristiche psicosociali e di personalità (come resilienza e percezione di salute) e gli esiti di salute mentale durante la fase tardiva della pandemia. Il campione di 1.763 gemelli adulti (età media 46 anni) ha mostrato che ansia, depressione e stress sono associati negativamente a resilienza, supporto sociale e percezione di salute. Al contrario, fattori come preoccupazioni economiche, percezione del rischio e ipocondria risultano positivamente associati ai sintomi psicologici [5 Connecting psychosocial and personality characteristics with mental health outcomes. An Italian co-twin control study].
Infine, lo studio condotto sul campione di adulti ha evidenziato un’associazione significativa tra i cambiamenti nella fruizione degli spazi verdi (ad esempio, riduzione del tempo trascorso all’aperto, diminuzione delle attività sociali) e livelli più elevati di depressione, ansia e stress. Lo studio gemellare ha quindi evidenziato come la frequentazione di aree verdi urbane può rappresentare un fattore protettivo per la salute mentale, un dato particolarmente importante in periodi di crisi come nel caso della pandemia di COVID-19 [6 Reduction in the use of green spaces during the COVID-19 pandemic and its impact on mental health. Health Place].
Nel 2022 sono state avviate nuove analisi per descrivere l’insorgenza, durante la pandemia, di alcuni sintomi cognitivi (difficoltà di memoria, ridotta attenzione e concentrazione, testa confusa/vuota/pesante) e neurologici persistenti (mal di testa, stanchezza e disgeusia/disosmia), ed esplorare se sintomi di distress psicologico, oltre all’infezione da Sars-Cov2, ne abbiano influenzato la comparsa. È stata osservata un’associazione significativa tra tutti i sintomi in studio e una precedente diagnosi di Covid-19. Punteggi più elevati di ansia o stress non sembrano aumentare il rischio di sintomi cognitivi e/o neurologici persistenti.  Un incremento dei sintomi depressivi e il genere femminile sono risultati associati all’insorgenza dei sintomi cognitivi, del mal di testa e della stanchezza.  Le alterazioni del gusto e/o dell’olfatto non sembrano invece influenzate da nessun sintomo di distress psicologico. La constatazione che i sintomi depressivi, a prescindere dall’infezione da Sars-CoV-2, rappresentino un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi cognitivi persistenti, sottolinea l’importanza di proteggere la salute mentale per salvaguardare il benessere cognitivo della popolazione [7. Psychological distress and its impact on the onset of lasting neurological symptoms during the pandemic: evidence from the Italian Twin Registry].

Minorenni: 
Al genitore che compilava il questionario, è stata somministrata la scala DASS21 (sintomi di ansia, depressione e stress) e ai figli gemelli, con almeno 11 anni, la scala sulla qualità della vita Kidscreen-27 che vede al suo interno 5 costrutti (salute fisica, salute psicologica, rapporto con i pari, con la scuola e con i genitori). 
Nei tre anni consecutivi - 2020, 2021, 2022 - hanno partecipato alle indagini rispettivamente, 878, 1136 e 759 famiglie. I genitori vedono peggiorare la loro salute mentale tra il 2020 e il 2022 (sintomi di stress da 4% a 10%, ansia da 33% a 44% e depressione da 20% a 34%) mentre i ragazzi mantengono pressoché costante la qualità della vita. L’associazione fra lo stato d’animo dei genitori e la qualità di vita dei figli cambia però nel tempo. Passando dal 2020 al 2022, l’effetto si fa meno importante, infatti, se nel 2020 le dimensioni di salute fisica, psicologica e rapporto con i genitori differiscono molto fra i figli di genitori stressati, ansiosi o depressi (e non), nel 2022 notiamo solo una differenza in termini di salute fisica fra i figli di genitori depressi e di salute psicologica nei figli di genitori ansiosi, rispetto ai figli di genitori sani. 
Mentre i gemelli adolescenti che hanno partecipato alle indagini hanno punteggi di qualità di vita che non variano nelle 3 wave, i loro genitori mostrano livelli di stress, ansia e depressione crescenti. Avere sintomi almeno lievi per una di queste 3 condizioni è associato a una qualità di vita peggiore dei propri figli, soprattutto nel primo anno di pandemia. La consapevolezza di questi aspetti può essere il primo passo verso il sostegno alle famiglie in situazioni di emergenza sanitaria. 

1)    Medda E, Gigantesco A, Picardi A, Carluccio E, D'Ippolito C, Ferri M, Brescianini S, Toccaceli V, Stazi MA. La pandemia da covid-19 in Italia: l’impatto sulla vita e la salute mentale [The covid-19 pandemic in Italy: the impact on social life and mental health]. Riv Psichiatr. 2021 Jul-Aug;56(4):182-188. Italian. doi: 10.1708/3654.36345. PMID: 34310575.
2)    Medda E, Toccaceli V, Gigantesco A, Picardi A, Fagnani C, Stazi MA. The COVID-19 pandemic in Italy: Depressive symptoms immediately before and after the first lockdown. J Affect Disord. 2022 Feb 1;298(Pt A):202-208. doi: 10.1016/j.jad.2021.10.129. Epub 2021 Oct 31. PMID: 34732338; PMCID: PMC8557388.
3)    Picardi A, Fagnani C, Gigantesco A, Toccaceli V, Stazi MA, Medda E. Stability and change in genetic and environmental influences on depressive symptoms in response to COVID-19 pandemic. Front Psychiatry. 2023 Feb 13;14:954737. doi: 10.3389/fpsyt.2023.954737. PMID: 36860500; PMCID: PMC9968727. 
4)    Gigantesco A, Fagnani C, Picardi A, Stazi MA, Medda E. Genetic and environmental contributions to psychopathological symptoms stability and change across the COVID-19 pandemic. Psychiatry Res. 2022 Aug;314:114678. doi: 10.1016/j.psychres.2022.114678. Epub 2022 Jun 11. PMID: 35749860; PMCID: PMC9187858.
5)    Fagnani C, Gigantesco A, Giacomini G, Medda E. Connecting psychosocial and personality characteristics with mental health outcomes. An Italian co-twin control study. Prev Med Rep. 2023 Dec 14;37:102559. doi: 10.1016/j.pmedr.2023.102559. PMID: 38192297; PMCID: PMC10772814.
6)    Borgi M, Collacchi B, Cirulli F, Medda E. Reduction in the use of green spaces during the COVID-19 pandemic and its impact on mental health. Health Place. 2023 Sep;83:103093. doi: 10.1016/j.healthplace.2023.103093. Epub 2023 Jul 30. PMID: 37527570.
7)    Vaianella L, Nisticò L, Giacomini G, Gigantesco A, Medda E. Psychological distress and its impact on the onset of lasting neurological symptoms during the pandemic: evidence from the Italian Twin Registry. Ann Ist Super Sanita. 2025;61(2):125-131. doi:10.4415/ANN_25_02_05

Immagine e grafica di Antonio Arnofi