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Genere e salute

Genere e salute

Lo studio delle differenze tra i sessi e lo sviluppo di una medicina genere-specifica rappresentano oggi una pietra miliare di grande importanza nel progresso delle scienze della vita. La medicina di genere, o meglio la medicina genere-specifica, consiste nello studio dell’influenza del sesso e del genere, termine che comprende anche aspetti socioculturali e psicologici, sulla fisiologia e sulle malattie che colpiscono sia gli uomini che le donne. Differenze tra i sessi, infatti, si osservano nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie e anche nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci. Determinanti di salute molto rilevanti sono anche le differenze di genere negli stili di vita, spesso diversi tra uomini e donne, e nella risposta a nutrienti e contaminanti ambientali.

Un approccio di genere nella pratica clinica può contribuire notevolmente alla promozione della salute tramite un miglioramento dell'appropriatezza delle cure in grado di produrre vantaggi sia per i malati, sia per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (SSN).  

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è impegnato in attività di ricerca di base e traslazionale, nella definizione di percorsi di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento degli operatori sanitari e nella promozione di campagne di comunicazione e informazione rivolte al cittadino allo scopo di diffondere informazioni sulla salute di genere.


null Esposizione dei bambini a pesticidi e effetti sulla salute

Il progetto di Ricerca Finalizzata “Approccio integrato per la valutazione dell’esposizione dei bambini a pesticidi e effetti sulla salute” (RF-2016-02364628), finanziato dal Ministero della Salute, è coordinato dal gruppo di tossicologia del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere ed ha lo scopo di valutare la possibile associazione tra l’esposizione ai pesticidi e l’insorgenza del telarca prematuro idiopatico nelle bambine, che rappresenta una delle problematiche di salute legate allo sviluppo puberale. 
L’approccio integrato comprende: 

  • uno studio caso-controllo in aree dell’Italia Centrale caratterizzate da intensa attività agricola, per la determinazione dei livelli urinari di un pannello di metaboliti di pesticidi;
  • l’analisi di un gruppo selezionato di pesticidi in alimenti prodotti localmente e consumati dalle bambine arruolate nello studio; 
  • la valutazione dell’esposizione delle bambine attraverso la dieta (mediante un questionario di frequenza alimentare e il diario alimentare e la determinazione dei pesticidi negli alimenti); 
  • uno studio tossicologico in vitro per la valutazione dei potenziali effetti avversi di tre pesticidi ampiamente utilizzati (clorpirifos, glifosato e imidacloprid). 

Il modello sviluppato rappresenta uno strumento per la valutazione del rischio derivante dall’esposizione multipla a pesticidi focalizzato su una fascia di popolazione vulnerabile.