Sintomi

Respiratori: dispnea, tosse persistente e diminuzione della capacità di espansione della gabbia toracica;

Sintomi

Cardiovascolari: senso di oppressione e dolore al petto, tachicardia e palpitazioni al minimo sforzo, aritmie e variazione della pressione arteriosa;

Sintomi

Modifiche dell’udito, dell’olfatto, del gusto: disturbi di olfatto, quali iposmia o parosmia, disfunzioni della deglutizione e del gusto

Tutti i sintomi

tutte le FAQ

PROGETTO CCM

L’Istituto Superiore di Sanità è capofila del progetto “Analisi e strategie di risposta agli effetti a lungo termine dell’infezione COVID-19 (Long-COVID)” coordinato da Graziano Onder, Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, dismetaboliche e dell’invecchiamento dell’ISS.


COS'E' IL LONG COVID

Se dopo più di quattro settimane dall’infezione da SARS-CoV-2, nonostante la negativizzazione del test, alcuni sintomi persistono, si parla di Long COVID. Tra i sintomi più frequenti viene riportata la stanchezza e, in aggiunta a questa, la “nebbia mentale”, ovvero problemi di memoria e difficoltà a concentrarsi, ma anche la perdita dell’olfatto e del gusto.


OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il progetto si propone di monitorare gli effetti a lungo termine dell’infezione da SARS-CoV2, accrescendo le conoscenze relative a questa condizione e fornendo elementi per uniformare l’approccio a questa condizione a livello nazionale. Questo obiettivo generale è declinato in 5 obiettivi specifici:

1. Valutare le dimensioni del problema Long-COVID
2. Censimento dei centri Long-COVID
3. Buone pratiche
4. Sorveglianza
5. Diffusione


WEBINAR

A distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia da SARS-CoV-2 appare ormai chiaro che per un numero importante di persone colpite da CoViD-19 le manifestazioni cliniche non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica ma possono prolungarsi con un eterogeneo complesso di manifestazioni cliniche subacute e croniche che precludono un pieno ritorno al precedente stato di salute. Vai alla pagina Webinar