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Genere e salute

Genere e salute

Lo studio delle differenze tra i sessi e lo sviluppo di una medicina genere-specifica rappresentano oggi una pietra miliare di grande importanza nel progresso delle scienze della vita. La medicina di genere, o meglio la medicina genere-specifica, consiste nello studio dell’influenza del sesso e del genere, termine che comprende anche aspetti socioculturali e psicologici, sulla fisiologia e sulle malattie che colpiscono sia gli uomini che le donne. Differenze tra i sessi, infatti, si osservano nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie e anche nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci. Determinanti di salute molto rilevanti sono anche le differenze di genere negli stili di vita, spesso diversi tra uomini e donne, e nella risposta a nutrienti e contaminanti ambientali.

Un approccio di genere nella pratica clinica può contribuire notevolmente alla promozione della salute tramite un miglioramento dell'appropriatezza delle cure in grado di produrre vantaggi sia per i malati, sia per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (SSN).  

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è impegnato in attività di ricerca di base e traslazionale, nella definizione di percorsi di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento degli operatori sanitari e nella promozione di campagne di comunicazione e informazione rivolte al cittadino allo scopo di diffondere informazioni sulla salute di genere.


null Studio degli effetti delle sostanze chimiche e nanomateriali mediante la TOSSICOGENOMICA

La tossicogenomica è uno degli approcci utilizzati in tossicologia per lo studio degli effetti avversi dovuti ad esposizione a sostanze chimiche e include l’applicazione di tutte quelle tecnologie ad alta produttività (high-throughput) con cui si ottengono migliaia di informazioni per ogni campione analizzato, come ad esempio la genomica, la trascrittomica, la proteomica e la metabolomica. Mediante tale tecnica è possibile raccogliere ed interpretare in che modo geni, proteine e metaboliti di una particolare cellula o tessuto rispondo alla presenza di una sostanza chimica. L’analisi di tali alterazioni viene effettuata con strumenti bioinformatici, dato l’elevato numero di dati ottenuti. I risultati ottenuti possono contribuire a spiegare quali siano i meccanismi molecolari, le relazioni gene-ambiente e le vie metaboliche perturbate dall’azione delle sostanze chimiche in esame. 
La tossicogenomica è pertanto un utile strumento predittivo in grado di rilevare effetti precoci prima che si verifichi un alterazione fenotipica visibile permettendo quindi una valutazione più sensibile dei possibili rischi per la saluta umana derivanti dall’esposizione a sostanze chimiche.
Il gruppo di tossicologia del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere ha applicato questo approccio per studiare gli effetti del Bisfenolo A (BPA) sulla placenta di topi esposti durante la gravidanza e su una linea cellulare fetale umana allo scopo di identificare gli effetti delle miscele dei policlorobifenili (PCB).

Bibliografia:

Tait S, La Rocca C, Mantovani A. Exposure of human fetal penile cells to different PCB mixtures: transcriptome analysis points to diverse modes of interference on external genitalia programming. Reprod Toxicol. 2011;32(1):1–14. doi:10.1016/j.reprotox.2011.02.001

Tait S, Tassinari R, Maranghi F, Mantovani A. Toxicogenomic analysis of placenta samples from mice exposed to different doses of BPA. Genom Data. 2015;4:109–111. Published 2015 Apr 11. doi:10.1016/j.gdata.2015.04.004

Tait S, Tassinari R, Maranghi F, Mantovani A. Bisphenol A affects placental layers morphology and angiogenesis during early pregnancy phase in mice. J Appl Toxicol. 2015;35(11):1278–1291. doi:10.1002/jat.3176