Partnership
https://www.iss.it/centro-nazionale-sicurezza-delle-acque-censia
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) rappresenta il principale organo tecnico-scientifico del Sistema Sanitario Nazionale e ha il compito di tutelare la salute pubblica attraverso attività di ricerca, sorveglianza e supporto tecnico alle politiche sanitarie. Promuove e coordina progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale, operando in collaborazione con istituzioni pubbliche, enti di ricerca e organismi sovranazionali.
Nel quadro delle attività del Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque, l’ISS conduce studi interdisciplinari su salute, ambiente e cambiamenti climatici secondo l’approccio della Planetary Health. L’ISS contribuisce allo sviluppo e alla validazione di protocolli analitici per il monitoraggio di contaminanti antropici in ambiente marino, con particolare attenzione a microplastiche, inquinanti organici e inorganici, interferenti endocrini e patogeni ambientali. Il suo ruolo comprende anche l’applicazione di metodologie chimico-analitiche e microbiologiche avanzate, e l’analisi del rischio ambientale e sanitario associato alla contaminazione antropica della matrice acqua di mare.
La Marina Militare garantisce la Difesa del Paese dal mare, la sicurezza nelle aree di interesse strategico nazionale e la tutela di un’economia fortemente dipendente dalle rotte marittime e dalle infrastrutture critiche subacquee. In tale quadro, la Forza Armata assicura quotidianamente la sorveglianza dei principali spazi marittimi, affiancando all’operatività un addestramento realistico e una cooperazione internazionale consolidata. L'ISS ha sottoscritto con la Marina Militare nel 2022 un protocollo d’intesa denominato “Sea Care”, finalizzato alla ricerca, alla collaborazione scientifica e sanitaria, all’addestramento, allo scambio di dati di rilevamento, a progetti di reciproco interesse e ad iniziative legate a esigenze condivise. Tale collaborazione si concentra sullo sviluppo di progetti legati al mare, all’efficace raccolta di dati ambientali idro-oceanografici, alla previsione e al monitoraggio dell’inquinamento marino, allo sviluppo di sistemi innovativi di rilevamento e ricerca in mare, sullo sviluppo di progetti e attività di formazione. Inoltre, la collaborazione prevede anche lo studio dei profili di contaminazione per alcune rilevanti sostanze chimiche persistenti di origine antropica - tra cui composti perfluoroalchilici (PFAS), pesticidi, idrocarburi, interferenti endocrini, farmaci, prodotti per la cura della persona e sostanze tensioattive e microplastiche - in diverse aree marine del pianeta. I risultati contribuiranno a restituire un quadro globale della contaminazione dei nostri mari e delle prospettive di impatto sulla salute umana, anche rispetto ai cambiamenti climatici. In parallelo, la collaborazione consente di approfondire la conoscenza della distribuzione e la biodiversità dei microrganismi ambientali, il cui gruppo può comprendere specie patogene, nei diversi ambienti acquatici e scenari climatici del pianeta, nonché studiare le possibili associazioni tra comunità batteriche e microplastiche, e le eventuali condizioni di rischio associato. Le navi della Marina Militare, tra cui la nave scuola Amerigo Vespucci, ospitano periodicamente team di ricerca dell’ISS a favore del progetto Sea Care. Scopri di più: link marina.difesa.it
Arpae è l'Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia-Romagna. I suoi obiettivi primari sono il monitoraggio e la tutela dello stato dell'ambiente, finalizzati alla salvaguardia della salute umana e alla promozione di attività umane sostenibili. L'Arpae svolge un ruolo chiave nell'osservazione meteorologica e climatologica, nella previsione, nella ricerca e nello sviluppo, affrontando i problemi di conoscenza alla base delle politiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. Conduce inoltre importanti ricerche epidemiologiche e tossicologiche relative al complesso nesso ambiente-salute. Arpae studia, monitora e controlla gli aspetti qualitativi e quantitativi del mare Adriatico lungo la costa emiliano-romagnola, sviluppando studi innovativi sugli ecosistemi marini e sugli inquinanti emergenti, con particolare attenzione alla conservazione degli habitat e alla qualità delle acque marine.
https://www.uniroma1.it/it/struttura/dipartimento-di-chimica
Il Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università di Roma “La Sapienza” ha un gruppo di ricerca che lavora allo sviluppo di metodi analitici all'avanguardia per la caratterizzazione di sostanze organiche e inorganiche sconosciute nelle acque.
Il Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università di Roma “La Sapienza” collabora con l'ISS allo “Sviluppo di attività di ricerca per la tutela e la gestione delle risorse idriche”. Le attività di ricerca si concentrano in particolare sulla valutazione del rischio chimico associato a inquinanti e contaminanti ambientali in matrici acquose, nell'ambito del protocollo d'intesa “Sea Care” su ricerca, salute, ambiente e clima e salute del pianeta, tra l'ISS e la Marina Militare.
https://wwwdisc.chimica.unipd.it/ACN/
L'ISS e il Dipartimento di Scienze Chimiche hanno avviato una collaborazione scientifica finalizzata allo sviluppo di attività di ricerca avanzata per la tutela e la gestione sostenibile delle risorse idriche, con particolare attenzione alla valutazione del rischio chimico legato a inquinanti e contaminanti ambientali nelle acque destinate al consumo umano e nelle acque marine. La collaborazione privilegia lo sviluppo di metodi analitici innovativi per il rilevamento e l'identificazione di sostanze chimiche e contaminanti emergenti, tra cui composti che alterano il sistema endocrino e tossine cianobatteriche. Inoltre, prevede strategie di monitoraggio all'avanguardia per valutare la qualità dell'acqua sia nella catena dell'acqua potabile che negli ambienti marini. Questi sforzi sono strettamente allineati con le attività di ricerca del gruppo di Chimica Analitica dell'Università di Padova.
Il Centro del Mare dell'Università di Genova, istituito nel 2019, mira a rafforzare il ruolo dell'Ateneo negli studi marini a livello nazionale e internazionale. Si tratta di un polo strategico che coordina le competenze interdisciplinari in vari settori legati al mare, favorendo la collaborazione tra università, industria ed enti pubblici. La missione del Centro comprende la promozione di reti di ricerca, progetti congiunti e percorsi educativi integrati, posizionandolo come un punto di riferimento chiave per la ricerca, la formazione e l'innovazione marina. L'approccio interdisciplinare del Centro consente di affrontare sfide marine complesse come la gestione sostenibile delle risorse, la protezione degli ecosistemi e l'impatto dei cambiamenti climatici. Il Centro gestisce il dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie Marine, il programma più esteso in Italia in questo campo. Concentrandosi principalmente sul Mediterraneo occidentale, il Centro si impegna anche in progetti di cooperazione internazionale in diversi bacini oceanici, allineando la sua visione con l'iniziativa del Decennio degli Oceani. Questo impegno sottolinea l'importanza di un oceano sostenibile che sostenga la sopravvivenza umana e lo sviluppo economico, promuovendo al contempo la responsabilità ambientale. Tra le collaborazioni degne di nota, la partnership con lo Stato Maggiore della Marina Militare Italiana per un progetto di ricerca a bordo della nave Vespucci durante il suo giro del mondo dal 2023 al 2025, in collaborazione con l'Istituto Idrografico della Marina. In generale, il Centro del Mare dell'Università di Genova si propone di essere un leader nelle scienze marine, sostenendo la necessità di un oceano più pulito, più sano e più accessibile
