Immagine intestazione

UFFICIO STAMPA

Bollettino 177 fase 3

Impatto

• Al 23/09/2026 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 0,5% (320 ricoverati), stabile rispetto alla settimana precedente (0,5% al 16/09/2026) (tab.1, fig.1). Stabile l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,1% (11 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,1% al 16/09/2026) (tab.2, fig.2).

Diffusione

• L’indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati al 23 settembre 2026 e basato sui casi con ricovero ospedaliero all’8/09/2026, è pari a 1,86 (1,24-2,59), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (Rt=1,76 (1,04-2,66) al’1/09/2026) (fig.6). Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/coronavirus/- /asset_publisher/1SRKHcCJJQ7E/content/faq-sul-calcolo-del-rt).

• L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 17/09/2026 - 23/09/2026 è inferiore a 0,5 casi per 100.000 abitanti, stabile rispetto alla settimana precedente (<0,5 casi per 100.000 abitanti nella settimana 10/09/2026 - 16/09/2026) (tab.3).

• L’incidenza settimanale (17/09/2026 - 23/09/2026) dei casi diagnosticati è stabile nella maggior parte delle Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente (tab.3).

• Tutte le fasce d’età hanno un’incidenza molto bassa (<=1 caso ogni 100.000 ab). L’incidenza settimanale è stabile in tutte le fasce d’età (fig.7). L’età mediana alla diagnosi è di 52 anni, sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente.

• La percentuale di reinfezioni è del 34,6%, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (fig.8).

Varianti

• I dati preliminari relativi al mese di agosto 2026, aggiornati al 20 settembre 2026, evidenziano la cocircolazione di diverse varianti attenzionate a livello internazionale, con una predominanza di sequenze attribuibili a XFG (fig. 9, fig.10). Alla luce dello scarso numero di sequenziamenti, le informazioni riportate potrebbero non riflettere pienamente la distribuzione delle varianti circolanti.