Diagnosi e trattamento del disturbo borderline di personalità
PRODUTTORI:
Ministero della Salute Tavolo Tecnico Salute Mentale; IRCSS Fatebenefratelli Brescia; (capofila).
Soggetti COLLABORATORI:
AIP-Associazione Italiana di Psicologia; AITERP-Associazione Italiana Tecnici Riabilitazione Psichiatrica; COMUNITALIA rete comunità terapeutiche; FEDERSERD-Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi per le dipendenze; SIEP-Società Italiana Epidemiologia Psichiatrica; SINPF-Società Italiana Neuropsicofarmacologia; SINPIA-Società Italiana di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza; SIP-Società Italiana di Psichiatria (già società freniatrica italiana); SIPP-Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica; SIPPF - Società Italiana di Psichiatria e Psicopatologia Forense; SIRP-Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale; SPI-Società Psicoanalitica Italiana; SPR-Society for Psychotherapy Research sezione italiana; SITCC-Società Italiana Terapia Comportamentale e Cognitiva; SIPAD-Società Italiana Patologie da Dipendenza
Abstract
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I Disturbi di Personalità (DP) rappresentano quadri clinici molto frequenti sia nella popolazione generale che nei servizi di salute mentale e costituiscono una priorità nel panorama della psichiatria. Il “Rapporto salute mentale. Anno 2023” del Ministero della Salute, relativi agli utenti in trattamento presso i 143 Dipartimenti Italiani di Salute Mentale e delle Dipendenze (DSMD), ha mostrato un tasso standardizzato di 12,0 pazienti per 10.000 abitanti con diagnosi di DP su un totale di 144,1 pazienti in trattamento per 10.000 abitanti. A fronte di un’alta prevalenza, è nota l’assoluta carenza di interventi specifici erogati a questi pazienti (la mediana degli interventi psicosociali per anno è N=3, e per gli interventi di psicoterapia è N=6), e ai loro familiari (mediana: N=2 per anno). Si rende necessaria l’identificazione e l’implementazione di percorsi di cura sviluppati tenendo conto da un lato della necessità di erogare interventi evidence-based e dall’altro di far fronte alle esigenze pratico-organizzative dei DSMD. Tra i problemi più rilevanti è quello dell’errore diagnostico dovuto alla elevata comorbidità del disturbo con altre patologie come il disturbo bipolare II, l’ADHD, la depressione maggiore ecc. Obiettivi
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Data di presentazione
Febbraio 2026
Data di accettazione
Marzo 2026 (dopo ricezione emendamenti)
