Valutazione anestesiologica preoperatoria pediatrica-RBPCA IN PROGRESS

Data invio lettera di eleggibilità (data protocollo): 2/09/2024

Produttori

SIAATIP - SOCIETA' ITALIANA DI ANESTESIA, ANALGESIA E TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA (capofila),  SICP - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA PEDIATRICA e SOCIETÀ DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE NEONATALE E PEDIATRICA ITALIANA (co-capofila)

SOGGETTI COLLABORATORI:
CNAI, GISEG, H&CR, SICPED, SIEDP, SIGERIS, SIMLA, SIMPE, SIMRI, SIN, SINEPE, SIP, SIPO, SIRM, SIT, SIUP, SIVI. 

Abstract

Lo scopo di questa RBPCA è di fornire a specialisti e personale sanitario gli strumenti per un’appropriata valutazione anestesiologica preoperatoria dei pazienti in età pediatrica, sia in condizioni di elezione che in emergenza e urgenza. La valutazione anestesiologica preoperatoria costituisce un momento fondamentale, volto non solo a identificare eventuali fattori che impedirebbero al paziente di ricevere l'anestesia in sicurezza nel suo stato attuale, ma anche a fornire le basi per la creazione del piano peri-operatorio di anestesia e gestione del dolore. In questa fase lo specialista anestesista, anche in collaborazione con gli specialisti di altre discipline attraverso un approccio multidisciplinare, informa il paziente e i suoi caregivers circa i rischi e i benefici del piano anestesiologico proposto ottenendo quindi un consenso informato completo e comprensibile. Le moderne tecniche di anestesia e l'uso di farmaci più sicuri, insieme al pronunciamento di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali, consentono di affrontare una valutazione preoperatoria basata sulla medicina delle evidenze. Una survey condotta dalla SIAATIP ha dimostrato, specie in emergenza e urgenza, un diversificato approccio anestesiologico verso il paziente pediatrico soprattutto negli ospedali non specializzati con differenze notevoli fra le regioni italiane (Almenrader N, Galante D. Anaesthesia for paediatric emergency surgery: an Italian survey of current clinical practice. Br J Anaesth 2016;116:563-4). Si ritiene che uno degli errori più gravi compiuti in anestesia pediatrica è proprio l'inadeguata valutazione e preparazione preanestesiologica con ricadute sulla medicina difensiva e l’esecuzione di esami spesso non necessari ai fini della procedura anestesiologica e dell’intervento. Inoltre, il momento di valutazione preoperatoria, insieme ad un’adeguata comunicazione, è stato dimostrato poter ridurre lo stato d’ansia preoperatoria nel bambino e nei suoi familiari. La valutazione anestesiologica preoperatoria non si limita alla spiegazione del tipo di anestesia proposto ma spesso include l’ottimizzazione medica di condizioni croniche scarsamente controllate, la preparazione psicologica, eventuali interventi nutrizionali, il coordinamento multidisciplinare delle cure con il coinvolgimento di altri specialisti a supporto e pianificazione della dimissione. Quest’ultimo aspetto è diventato sempre più preponderante con l’aumento dell’aspettativa di vita di bambini con malattia cronica complessa spesso multiorgano. Il processo facilita la cura dei pazienti durante il periodo perioperatorio, limitando al tempo stesso il rinvio di interventi chirurgici derivanti da problemi legati al paziente e di conseguenza il disagio per le famiglie; con l’ottimizzazione delle condizioni del paziente prima dell’intervento, intende poi ridurre le degenze prolungate, ottenendo così come risultato anche una riduzione dei costi sanitari.