Raccomandazioni sulla gestione della spasticità nel paziente con esiti di ictus -RBPCA IN PROGRESS
Produttori
SIMFER - SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA (capofila)
SOGGETTI COLLABORATORI:
AIFI - ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPIA
AIPTO - ASSOCIAZIONE ITALIANA PROFESSIONE TECNICO ORTOPEDICO
ANTOI ATS-ETS - ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI ORTOPEDICI ITALIANI
CNAI - CONSOCIAZIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI INFERMIERE/I
GISEG - GRUPPO ITALIANO SALUTE E GENERE
SIMFER - SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
SIMLA - SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA LEGALE E DELLE ASSICURAZIONI
SIRM - ASSOCIAZIONE ITALIANA DI RADIOLOGIA MEDICA ED INTERVENTISTICA
SIT - SOCIETA' ITALIANA DI TELEMEDICINA
CITTADINANZATTIVA, ALICE, SIRN, SIN, AITO
Abstract
L'ictus rimane la seconda causa di morte e la terza causa di disabilità nel mondo, con un costante aumento di tale impatto negli ultimi decenni. Si stima che circa un terzo dei pazienti post-ictus sviluppi spasticità sintomatica. Se non trattata, la spasticità può essere dolorosa, angosciante e una potenziale causa di disabilità. L’approccio clinico alla spasticità post-ictus include una serie di valutazioni funzionali eseguite attraverso specifiche misure di outcome e numerose opzioni terapeutiche, tra cui iniezioni di tossina botulinica, neurolisi, farmaci orali o per via intratecale e interventi chirurgici. Tuttavia, la maggior parte delle linee guida internazionali disponibili si concentra principalmente sulla riabilitazione post-ictus in generale, mentre alcune si concentrano solo sull'iniezione di tossina botulinica. Ad oggi, quindi, non è ancora disponibile un documento dedicato alle migliori pratiche focalizzate sulla gestione della spasticità post-ictus. Le RBPCA sul management del paziente con spasticità post-ictale, basandosi sulle migliori evidenze disponibili sull'argomento, in particolare riguardo gli interventi farmacologici, inclusa l'iniezione di tossina botulinica e gli interventi non farmacologici di tipo riabilitativo, proporranno delle raccomandazioni utili alla gestione multimodale e multidisciplinare della spasticità nella persona con esiti di ictus.
A tal fine, saranno ricercate le migliori evidenze disponibili per la gestione dei pazienti con spasticità post-ictus, per supportare i clinici nella prevenzione delle temibili complicanze legate a tale menomazione, come ad esempio le retrazioni mio-tendinee e capsulo-legamentose, che hanno un elevato impatto in termini di disabilità con un conseguente incremento significativo dei costi sanitari e sociali derivanti dalla gestione delle persone affette da tale condizione clinica. Tale strategia, ha ricadute importanti anche in termini di aumento della fiducia negli interventi medici da parte delle persone interessate, mirando ai più alti standard di erogazione delle cure sanitarie.
L'ambito assistenziale è quello della "terapia"
