Gli studi sui gemelli e l’istituzione del Registro Nazionale Gemelli

Registri e Sorveglianze
Registro nazionale Gemelli
Gli anni ’50 hanno visto intraprendere in vari paesi europei la raccolta sistematica di informazioni, su base nazionale o locale, riguardanti popolazioni gemellari. Il registro gemelli più antico al mondo è quello danese, che fu istituito nel 1954, a partire dai registri parrocchiali, con lo scopo principale di studiare le cause del cancro. Nei decenni, si è talmente ampliato da arrivare a comprendere tutte le coppie di gemelli nati nell’arco di 125 anni, dal 1870 al 1996.
I registri gemelli costituiscono una fonte preziosa di informazioni per gli studi di epidemiologia genetica. In essi sono archiviati dati anagrafici, sul fenotipo, sulle abitudini di vita e sullo stato di salute di un elevato numero di coppie di gemelli (1). L’istituzione dei primi registri gemelli è stata dettata dalla necessità di sviluppare specifici progetti di ricerca su patologie psichiche o fisiche. L’esperienza positiva di questi primi registri ha stimolato l’istituzione di registri gemelli da parte di un gran numero di nazioni, in Europa e nel mondo.
L’Italia vanta una grande tradizione nell’ambito della ricerca gemellare. Una tappa fondamentale nel consolidamento del metodo gemellare è senza dubbio rappresentata dalla pubblicazione, nel 1950, del libro di Luigi Gedda “Studio dei gemelli”, un lavoro monumentale che ha sancito la nascita della “gemellologia” e nel quale sono presentati, con una mirabile ricchezza di esempi, gli aspetti cruciali di questo affascinante approccio investigativo (2). A Luigi Gedda si deve non solo la paternità della gemellologia ma anche l’imponente arruolamento, tramite l’Istituto Mendel di Roma, di una coorte volontaria di circa 40.000 gemelli.
Questa coorte, seguita fin dal 1950 per circa quaranta anni, ancora oggi costituisce una preziosa banca di informazioni per studi su caratteri complessi, benché non siano disponibili dati su indicatori molecolari.
Tuttavia, quello che mancava in Italia era un registro nazionale di gemelli su base di popolazione. La creazione di un registro di popolazione di gemelli italiani è stata possibile grazie a una collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’Università di Roma “La Sapienza” e il Ministero delle Finanze (3).
Negli anni ’70 è stato introdotto in Italia il Codice Fiscale (CF) come strumento di identificazione del cittadino nei confronti del fisco (DPR 605/1973). Dal 1994 i comuni, al momento della prima iscrizione nel registro della popolazione residente, attribuiscono alle persone fisiche il CF, la cui generazione è gestita attualmente dal Ministero delle Finanze. Detta amministrazione, avvalendosi nell’ambito del proprio sistema informativo di una banca dati di riferimento contenente i codici già attribuiti, generava il codice sulla base dei dati trasmessi dai comuni, garantendone l’unicità (DPCM 5-5-1994).
La banca dati dei CF contiene informazioni quali il cognome, nome, data e luogo di nascita, ed il più recente indirizzo di residenza. L’idea di base che ha indotto ad utilizzare la banca dati dei CF per l’identificazione dei gemelli è che tutti i gemelli: 1) sono nati nello stesso luogo; 2) sono nati nella stessa data; 3) hanno lo stesso cognome. Queste tre condizioni sono state trasformate in un criterio di ricerca all’interno della banca dati dei CF. Dai 75 milioni di CF, che rappresentano le persone nate in Italia dal 1 gennaio 1897 al 31 dicembre 1995 e ivi residenti, sono stati estratti 1.600.000 record che rispondevano in pieno ai tre criteri di selezione. La ricerca ha prodotto non solo coppie ma anche triplette, quadruplette, ecc. Infine, l’esclusione, da questo set di dati, di tutti i record con CF diverso ma che rappresentavano la stessa persona (errore nella trascrizione del nome, per esempio Iessica al posto di Jessica) e delle triplette, quadruplette, ecc., ha portato a definire una coorte di 650.000 probabili coppie di gemelli, nati e residenti in Italia al 31 dicembre 1995.
Nel 2000 il Ministero della Salute, attraverso i fondi per la Ricerca Finalizzata, ha finanziato un progetto di ricerca intitolato “Fattori genetici e ambientali nelle malattie multifattoriali: istituzione di un registro nazionale dei gemelli” (4, 5). L’obiettivo principale di questo progetto era quello di creare, a partire dal database dei “probabili” gemelli, un registro di popolazione di gemelli italiani, da utilizzare per studi di epidemiologia genetica su caratteri complessi. Sebbene il target iniziale del registro fosse costituito da tutte le coppie di gemelli appartenenti a tre specifiche coorti di nascita, e cioè quelle nate tra il 1925 e il 1934 (anziani), tra il 1955 e il 1964 (adulti), e tra il 1985 e il 1994 (adolescenti), successivamente l’arruolamento ha interessato numerose altre coorti di gemelli, per far fronte alle diverse esigenze ed opportunità di ricerca che sono emerse nel corso degli anni.
Inoltre, nei primi anni 2000, allo scopo di aggiornare ed integrare il database dei “probabili” gemelli, si è avviata con le Anagrafi comunali una procedura di verifica ed aggiornamento dei dati anagrafici dei gemelli.
Bibliografia
Boomsma D, Busjahn A, Peltonen L. Classical twin studies and beyond. Nat Rev Genet 2002;3(11):872-82.
Gedda L. Studio dei gemelli. Roma: Orizzonte Medico; 1951.
Salvetti M, Ristori G, Tosi R, Fieschi C, Stazi A. Italian population yields world’s largest twin registry. Nat Med 1997;3(11):1176.
Stazi MA, Cotichini R, Patriarca V, Brescianini S, Fagnani C, D’Ippolito C, Cannoni S, Ristori G, Salvetti M. The Italian Twin Project: from the personal identification number to a national twin registry. Twin Res 2002;5(5):382-6.
Cotichini R, Fagnani C, Patriarca V, Nistico L, Brescianini S, Cirrincione R, D’Ippolito C, Pulciani S, Figà-Talamanca L, Cannoni S, Ristori G, Salvetti M, Tosi R, Stazi MA. Twins in biomedical research and the creation of the “National Twin Registry”. Epidemiol Prev 2003;27(5):297-302.
Fagnani C, Brescianini S, Cotichini R, D'Ippolito C, Dukic T, Giannantonio L, Medda E, Nisticò L, Patriarca V, Pulciani S, Rotondi D, Toccaceli V, Stazi MA. The Italian Twin Register: new cohorts and tools, current projects and future perspectives of a developing resource. Twin Res Hum Genet 2006;9(6):799-805.
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