Infezioni sessualmente trasmesse: una giornata all’ISS dedicata ai giovani

Iss, 27 novembre 2019

Accesso ai test, attività di informazione, individuazione canali comunicativi efficaci: sono questi i temi dedicati ai giovani per la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse. Proprio alle ragazze e ai ragazzi è infatti dedicato il convegno che si terrà domani in ISS “Una giornata all’Istituto Superiore di Sanità dedicata ai giovani – Istituzioni a confronto per la prevenzione delle Infezioni a trasmissione sessuale”.

L’evento nasce in occasione del Trentennale della Convezione internazionale di New York sui diritti dei giovanissimi e alla viglia del 1 dicembre, Giornata Mondiale di Lotta contro l’AIDS.

Il convegno, organizzato dall’Unità Operativa di Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, ha l’obiettivo di aprire un confronto diretto tra esperti del settore, operatori sociosanitari, docenti e studenti per contrastare le infezioni a trasmissione sessuale, che risultano in incremento in tutto il mondo con una stima di 357 milioni di nuove casi riguardanti quattro infezioni batteriche (Clamidia, Gonorrea, Sifilide, Trichomonas vaginalis).

Altrettanto alta è la prevalenza delle infezioni ad eziologia virale con 417 milioni di persone che hanno contratto l’Herpes simplex di tipo 2 e 291 milioni di donne con Papillomavirus. Anche in Italia è stato rilevato negli ultimi anni un aumento progressivo del numero delle persone con una IST confermata e in atto, così, come emerge dai dati forniti dal Centro Operativo AIDS/Dipartimento Malattie Infettive/ISS.

Queste infezioni, sostenute da batteri, virus, protozoi e funghi, trasmesse nel corso dei rapporti sessuali non protetti, possono essere transitorie o cronicizzare, con conseguente compromissione della qualità della vita, con limitazione della salute sessuale e riproduttiva, con rischio di sviluppare alcuni tumori.

Pertanto la giornata del 27 novembre rappresenta un’occasione preziosa per condividere Modelli Operativi finalizzati alla prevenzione delle IST, Modelli già sperimentati sul campo da disseminare nelle differenti realtà geografiche italiane al fine di costruire percorsi omogenei e replicabili. Tutto questo diventa ancora più pregnante quando il target di riferimento è rappresentato da giovanissimi e da giovani, attori prioritari nel processo di prevenzione e non semplici fruitori.

Commenti chiusi