Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale

Responsabile: Dott. Francesco Bochicchio
telefono: (+39) 06 4990 6212 
cellulare di servizio: (+39) 338 6692276
mail: francesco.bochicchio@iss.it 
segreteria di direzione:  (+39) 06 4990 6214 
mail: prora.segreteria@iss.it

 

Attività del centro

Tutelare e promuovere la salute pubblica tramite la protezione dai rischi derivanti dalle esposizioni a radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, l’ottimizzazione degli usi medici delle radiazioni e lo sviluppo di metodi fisico-computazionali per la salute (Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15/04/2016).

Il Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale, istituito con la recente riorganizzazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), opera dal 1 gennaio 2017, ma eredita buona parte delle attività di protezione dalle radiazioni e fisica per la salute svolte dall’ISS sin dalla sua istituzione, nel 1934.

La radioprotezione in tutti i suoi settori d’intervento e gli strumenti di simulazione numerica tipici della fisica computazionale insieme ai modelli fisico-teorici, in un approccio integrato per la promozione della salute riunito in un’unica struttura.

Le attività di protezione e prevenzione dagli effetti delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti e di ottimizzazione del loro uso hanno un’evidente rilevanza sanitaria in molti ambiti:

  • ambito medico (radiazioni usate a scopo sia diagnostico che terapeutico)
  • ambienti indoor e outdoor (radon in abitazioni e luoghi di lavoro, contaminazione da incidenti in impianti nucleari, uso industriale di radionuclidi artificiali e materiali contenenti radionuclidi naturali, presenza di radionuclidi negli alimenti e nell’acqua potabile, campi elettromagnetici generati da varie sorgenti, radiazione solare e UV, …)
  • prodotti destinati ai consumatori (telefoni cellulari, giocattoli, ...)
  • settore dei trattamenti estetici (lampade abbronzanti, depilazione laser)

La fisica computazionale è parte integrante delle attività del Centro, poiché gli approcci modellistici e di simulazione numerica svolgono un ruolo sempre più rilevante nella comprensione dei sistemi biologici e della loro interazione con il mondo esterno, incluso le radiazioni. Alcune attività di fisica computazionale si integrano in comunità scientifiche più ampie, come quella che studia un sistema particolarmente complesso come il cervello, e portano allo sviluppo di competenze utili nell'ambito della computational biology e nello studio delle perturbazioni della dinamica del sistema nervoso centrale indotte da agenti esterni, tra cui l’esposizione a basse dosi di radiazioni.


In ambito istituzionale-regolatorio, il Centro si occupa in modo rilevante, a seguito di recenti direttive EURATOM (Comunità europea delle energia atomica), di controllo della radioattività nelle acque destinate al consumo umano e dell’applicazione delle nuove norme per la protezione di popolazione e lavoratori dalle radiazioni ionizzanti. Intensa è anche l’attività istituzionale sulle radiazioni non ionizzanti. Esperti del Centro partecipano a diverse commissioni internazionali e nazionali nel settore della protezione dalle radiazioni e su questi temi esprimono numerosi pareri per il Parlamento, le Regioni e i Comuni.


Il Centro svolge, da gennaio 2018, le funzioni di Centro di collaborazione OMS su radiazioni e salute, con attività in 5 settori:

  • protezione dal radon
  • protezione dalla radioattività in acque potabili e alimenti
  • esposizioni mediche
  • emergenze nucleari e radiologiche
  • esposizioni a radiazioni non ionizzanti

Sempre sui temi della radioprotezione e della fisica per la salute, il Centro svolge attività di formazione degli operatori e di informazione della popolazione tramite corsi e siti web tematici, perché si incrementi nel Paese non solo la protezione dalle radiazioni, ma anche una attenzione consapevole (scientifically based) verso gli effetti sanitari delle esposizioni a radiazioni.

L’attività di ricerca del Centro si svolge tramite progetti italiani ed europei, di cui quelli in corso sono:
progetti europei, su:

progetti italiani, su:

  • tecniche di misura e riduzione della concentrazione di radon in grandi edifici
  • esalazione di radon e altri gas dal suolo
  • esposizione e stato di salute popolazione vicino impianti nucleari
  • uso industriale di materiali contenenti radionuclidi naturali
  • radon nei luoghi di lavoro
  • protezione dei lavoratori dai campi elettromagnetici