Centro nazionale per la salute globale

Responsabile: Dott. Massimo Sargiacomo f.f.
telefono: (+39) 06 4990 6015
mail: segreteria.glob@iss.it

 

Attività del centro

Svolge attività di ricerca, sia nei paesi economicamente sviluppati che in quelli meno sviluppati, affrontando il “come applicare” le conoscenze della medicina e della biologia moderne alla salute di tutte persone che vivono sul territorio nazionale e nel mondo, con una filosofia generale basata sul contrasto alle diseguaglianze di salute, sulla lotta alle discriminazioni di genere, e un’attenzione particolare alle popolazioni più fragili e marginalizzate. Il Centro lavora per contribuire, insieme ad altri attori nazionali e internazionali, a combattere le disuguaglianze nell’accesso alla salute, in Italia e nel mondo, attraverso:

  • ricerca fondamentale, clinica e operazionale sulla terapia e prevenzione delle grandi malattie globali
  • ricerca sui sistemi sanitari
  • progetti di cooperazione internazionale
  • collaborazione con le organizzazioni internazionali che si occupano di salute
  • attività di formazione, advocacy e networking

 

Contesto e principi del centro

La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e la nostra Costituzione indicano la salute come un diritto fondamentale, garanzia per la collettività, e strumento necessario di convivenza e civiltà. Malgrado questa convergenza, nel mondo permangono intollerabili diseguaglianze in termini di accesso alla salute e ai servizi sanitari, aspettativa di vita, e mortalità per malattie sia trasmissibili che non trasmissibili, molte delle quali prevenibili e curabili. Questo fenomeno non è limitato ai Paesi a risorse limitate, ma include anche Paesi più ricchi, soprattutto in questo particolare momento storico, caratterizzato da un difficile contesto economico-finanziario, complesse questioni geopolitiche, e processi migratori di enorme portata. Esiste quindi la necessità di lavorare sull’appropriatezza e su nuovi modelli di cura e intervento basati sull’evidenza, che mirino a innovazione ed eguaglianza distributiva, in grado di fornire cure adeguate e assistere le disabilità, e tutelare il benessere psicofisico di tutta la popolazione, anche in contesti sociali e ambientali complessi e difficili. I principi che guidano le attività del Centro partono quindi dal concetto che in un mondo globalizzato, il diritto alla salute e all’accesso universale alle cure deve rappresentare una priorità di intervento, alla quale il nostro Paese e il nostro Istituto non possono sottrarsi.

Anche i sistemi sanitari dei Paesi più economicamente sviluppati, attraversano un’importante crisi di sostenibilità finanziaria. Le cause sono diverse e includono: il cambiamento demografico con il positivo aumento dell’aspettativa di vita, tuttavia collegato con un aumento esponenziale della prevalenza delle malattie croniche e della polimorbidità; il progresso scientifico della biomedicina e lo sviluppo tecnologico, che sta portando benefici impensabili fino a qualche tempo fa, ma anche ad un’esponenziale aumento dei costi; l’aumento della consapevolezza e delle giuste richieste di salute dei cittadini.

Per evitare che questa crisi influisca negativamente sull’efficienza dei servizi, e colpisca in modo rilevante la parte più fragile della popolazione, in pratica le persone più povere e marginalizzate, la via è quella di lavorare sull’appropriatezza e su nuovi modelli di cura e intervento basati sull’evidenza, che mirino a coniugare innovazione ed eguaglianza distributiva, in grado di fornire cure adeguate, assistere le disabilità, e tutelare il benessere psicofisico di tutta la popolazione.

Attraverso questo Centro, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) si propone come riferimento indipendente e terzo delle attività di salute globale nel nostro Paese.

Il Centro collabora con le organizzazioni multilaterali delle Nazioni Unite che si occupano di salute - Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), United Nations Development Programme (UNDP), World Bank (WB), Joint United Nations Programme on HIV/AIDS (UNAIDS), United Nations Children's Fund (UNICEF), United Nations High Commissioner UNHCR), con le grandi Istituzioni nazionali (Ministero della Salute) e internazionali, come il Global Fund, con le organizzazioni non governative, con le comunità e le associazioni di pazienti, con l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e il Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, con le strutture che fanno ricerca sulla salute globale a livello nazionale, europeo e internazionale, e con le competenze presenti all’interno dell’Istituto Superiore di Sanità sulle grandi patologie, infettive e non infettive, le malattie rare e neglette, l’epidemiologia ambientale, la sicurezza alimentare.