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Bollettino 156 fase 3

Impatto

• Al 29/04/2026 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 0,6% (358 ricoverati), stabile rispetto alla settimana precedente (0,6% al 22/04/2026) (tab.1, fig.1). Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,2% (18 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,2% al 22/04/2026) (tab.2, fig.2).

Diffusione

• L’indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati al 29 aprile 2026 e basato sui casi con ricovero ospedaliero al 14/04/2026, è pari a 0,51 (0,28-0,81), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt=1,06 (0,71-1,48) al 07/04/2026) (fig.6). Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/coronavirus/- /asset_publisher/1SRKHcCJJQ7E/content/faq-sul-calcolo-del-rt).

• L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 23/04/2026 - 29/04/2026 è inferiore a 0,5 casi per 100.000 abitanti, stabile rispetto alla settimana precedente (<0,5 casi per 100.000 abitanti nella settimana 16/04/2026 - 22/04/2026) (tab.3).

• L’incidenza settimanale (23/04/2026 - 29/04/2026) dei casi diagnosticati è stabile nella maggior parte delle Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente (tab.3).

• Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono le fasce 0-9 e >90 anni. La fascia 0-9 anni è quella che più ha risentito di un miglioramento della rilevazione dei casi nella regione Lombardia. L’incidenza settimanale è stabile nella maggior parte delle fasce d’età (fig.7). L’età mediana alla diagnosi è di 17 anni, in diminuzione rispetto alla settimana precedente.

• La percentuale di reinfezioni è del 34,1%, in aumento rispetto alla settimana precedente (fig.8).

Varianti

• In base ai dati di sequenziamento presenti nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, nell’ultimo mese di campionamento consolidato (marzo 2026, dati al 26/04/2026) si evidenzia una predominanza di sequenziamenti attribuibili alla variante sotto monitoraggio BA.3.2 (74%), seguita dalle varianti XFG (17%) e NB.1.8.1 (4%) (fig.9).

• Tra i diversi lignaggi identificati nel mese di marzo 2026, RE.2.1 risulta prevalente (32%) (fig.10).