Speciale COVID-19

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Bollettino 161 fase 3

Impatto

• Al 03/06/2026 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 0,5% (337 ricoverati), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (0,6% al 27/05/2026) (tab.1, fig.1). Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,2% (19 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,2% al 27/05/2026) (tab.2, fig.2).

Diffusione

• L’indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati al 3 giugno 2026 e basato sui casi con ricovero ospedaliero al 19/05/2026, è pari a 0,96 (0,42-1,74), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente (Rt=0,81 (0,37-1,41) al 12/05/2026) (fig.6). Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/coronavirus/-/asset_publisher/1SRKHcCJJQ7E/content/faq-sul-calcolo-del-rt).

• L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 28/05/2026 - 03/06/2026 è inferiore a 0,5 casi per 100.000 abitanti, stabile rispetto alla settimana precedente (<0,5 casi per 100.000 abitanti nella settimana 21/05/2026 - 27/05/2026) (tab.3).

• L’incidenza settimanale (28/05/2026 - 03/06/2026) dei casi diagnosticati è stabile nella maggior parte delle Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente (tab.3).

• La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è la fascia 0-9 anni (1 caso ogni 1.000.000 ab.). La fascia 0-9 anni è quella che più ha risentito di un miglioramento della rilevazione dei casi nella regione Lombardia. L’incidenza settimanale è stabile nella maggior parte delle fasce d’età (fig.7). L’età mediana alla diagnosi è di 18 anni, stabile rispetto alla settimana precedente.

• La percentuale di reinfezioni è del 33,3%, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (fig.8).

Varianti

• In base ai dati di sequenziamento presenti nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, nell’ultimo mese di campionamento consolidato (aprile 2026, dati al 31/05/2026) si evidenzia una predominanza di sequenziamenti attribuibili alla variante sotto monitoraggio BA.3.2 (53%), seguita dalle varianti XFG (37%) e NB.1.8.1 (5%) (fig.9).

• Tra i diversi lignaggi identificati nel mese di aprile 2026, RE.1.1 risulta prevalente (26%) (fig.10).