Giornata Mondiale del Gioco, ISS: un diritto fondamentale per i bambini con disabilità

ISS, 27 maggio 2019

“Giocare tutti, nessuno escluso” è il titolo dell’iniziativa che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha lanciato in occasione della Giornata Mondiale del Gioco il 28 maggio. L’iniziativa coinvolge tutti  coloro che organizzeranno laboratori di gioco o di lettura ad alta voce per bambini e ragazzi con disabilità insieme agli altri coetanei. Le iniziative intraprese saranno visibile sul sito dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza

L’ISS, da sempre impegnato a promuovere le iniziative e le buone prassi in tema di salute pubblica, conferma l’importanza del gioco soprattutto per i bambini e ragazzi con disabilità. Attraverso il gioco infatti è possibile promuovere le interazioni tra pari e l’inclusione sociale. I momenti di gioco, se opportunamente adattati, sono occasioni informali unicamente finalizzate al piacere dello stare insieme ed al divertimento, che assecondano le relazioni tra bambini e ragazzi con e senza disabilità favorendo pari opportunità ricreative, educative e sociali. Il diritto al gioco per i bambini e ragazzi deve essere garantito non solo all’interno del sistema scolastico, ma anche durante il tempo libero attraverso il superamento di barriere architettoniche e culturali.

Il gioco è stato riconosciuto come vero e proprio diritto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite già nel 1989. L’evidenza scientifica mostra come il gioco promosso fin dalla primissima infanzia sia essenziale per lo sviluppo delle competenze sociali, emotive, cognitive, intellettuali, psicologiche e motorie del bambino con una ricaduta positiva sul futuro dell’individuo. Inoltre, il gioco promuove lo sviluppo della creatività, del pensiero astratto, del comportamento diretto ad aiutare gli altri, del linguaggio e dell’autoregolazione.

La lettura e la musica sono esempi di strumenti utili a favorire momenti ludici. Da diversi anni l’Associazione Culturale Pediatri, in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche ed il Centro per la Salute del Bambino, ha sviluppato il progetto Nati per Leggere, che promuove la lettura ad alta voce anche negli asili nidi e nelle scuole dell’infanzia di tutte le regioni italiane ed il progetto Nati per La Musica, che ha lo scopo di formare operatori sanitari, culturali e socio-educativi e di promuovere l’esperienza musicale fin dalla primissima infanzia. Per favorire l’accesso alla lettura anche ai bambini con disabilità, Nati per Leggere ha incluso tra i libri da proporre nella primissima infanzia anche libri tradotti in simboli e ha sollecitato l’editoria per ragazzi alla loro pubblicazione. Più di 70 biblioteche pubbliche italiane hanno attivato sezioni di libri in simboli.

Leggi il comunicato della Sinpia Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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