Il 28 luglio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale contro l’Epatite, un’infiammazione del fegato che, secondo gli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), solo nel 2024 ha determinato più di 1,3 milioni di morti nel mondo e di 1,8 milioni di nuove infezioni.
Il tema scelto per quest’anno, Elimination for everyone, everywhere, right now!, evidenzia la necessità di accelerare le azioni necessarie ad eliminare le epatiti.
L’obiettivo principale della giornata consiste nel cercare di ridurre quanto più possibile la trasmissione di questa malattia che, ancora oggi, costituisce una delle principali cause di malattia e mortalità nel mondo. Secondo i dati dell’OMS, sono circa 300 milioni le persone portatrici delle forme croniche di epatite B o C. Un dato incoraggiante è che esistono interventi efficaci lungo l'intero percorso di prevenzione e cura: dalla vaccinazione contro l’epatite B alla diagnosi precoce, fino alle terapie antivirali e all’accesso alle cure. L'ampia disponibilità di questi strumenti rende possibile ridurre in modo sostanziale l'impatto delle epatiti virali e avanzare verso l'obiettivo della loro eliminazione come minaccia per la salute pubblica.
In Italia è in vigore il Piano Nazionale per la Prevenzione delle Epatiti Virali da virus B e C (PNEV), che si integra con gli obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, prorogato fino al 31 dicembre 2026, nell'ambito delle strategie nazionali per il contrasto delle epatiti virali.
Bibliogafia
Uniti contro l’AIDS (ISS). 28 luglio: Giornata Mondiale delle Epatiti 2026
World Health Organization (WHO). World Hepatitis Day 2026
