Centro nazionale per la salute globale

Responsabile: dr. Stefano Vella
telefono: 06.4990.6015
mail: segreteria.glob@iss.it

Svolge attività di ricerca, sia nei paesi economicamente sviluppati che in quelli meno sviluppati, affrontando il “come applicare” le conoscenze della medicina e della biologia moderne alla salute di tutte persone che vivono sul territorio nazionale e nel mondo, con una filosofia generale basata sul contrasto alle diseguaglianze di salute, sulla lotta alle discriminazioni di genere, e un’attenzione particolare alle popolazioni più fragili e marginalizzate; lavora per contribuire, insieme ad altri attori nazionali e internazionali, a combattere le disuguaglianze nell’accesso alla salute, in Italia e nel mondo, attraverso attività di ricerca fondamentale, clinica e operativa, ricerca sui sistemi sanitari, progetti di cooperazione internazionale, attività di formazione, advocacy e networking.

Indice


Centro Nazionale per la Salute Globale: contesto e principi

Centro Nazionale per la Salute Globale: attività

NEWS: Conferenza AIDS Amsterdam 23-27 Luglio 2018

 

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Centro Nazionale per la Salute Globale: contesto e principi

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la nostra Costituzione indicano la salute come un diritto fondamentale, garanzia per la collettività, e strumento necessario di convivenza e civiltà. Malgrado questa convergenza, nel mondo permangono intollerabili diseguaglianze in termini di accesso alla salute e ai servizi sanitari, aspettativa di vita, e mortalità per malattie sia trasmissibili che non trasmissibili, molte delle quali prevenibili e curabili. Questo fenomeno non è limitato ai Paesi a risorse limitate, ma include anche Paesi più ricchi, soprattutto in questo particolare momento storico, caratterizzato da un difficile contesto economico-finanziario, complesse questioni geopolitiche, e processi migratori di enorme portata. Esiste quindi la necessità di lavorare sull’appropriatezza e su nuovi modelli di cura e intervento basati sull’evidenza, che mirino a innovazione ed eguaglianza distributiva, in grado di fornire cure adeguate e assistere le disabilità, e tutelare il benessere psicofisico di tutta la popolazione, anche in contesti sociali e ambientali complessi e difficili. I principi che guidano le attività del Centro partono quindi dal concetto che in un mondo globalizzato, il diritto alla salute e all’accesso universale alle cure deve rappresentare una priorità di intervento, alla qualeil nostro Paese e il nostro Istituto non possono sottrarsi.

Anche i Sistemi Sanitari dei Paesi più economicamente sviluppati, attraversano un’importante crisi di sostenibilità finanziaria. Le cause sono diverse e includono: il cambiamento demografico con il positivo aumento dell’aspettativa di vita, tuttavia collegato con un aumento esponenziale della prevalenza delle malattie croniche e della polimorbidità. Il progresso scientifico della biomedicina e lo sviluppo tecnologico, che sta portando benefici impensabili fino a qualche tempo fa, ma anche ad un’esponenziale aumento dei costi; l’aumento della consapevolezza e delle giuste richieste di salute dei cittadini.  Per evitare che questa crisi influisca negativamente sull’efficienza dei servizi, e colpisca in modo rilevante la parte più fragile della popolazione, in pratica le persone più povere e marginalizzate, la via è quella di lavorare sull’appropriatezza e su nuovi modelli di cura e intervento basati sull’evidenza, che mirino a coniugare innovazione ed eguaglianza distributiva, in grado di fornire cure adeguate, assistere le disabilità, e tutelare il benessere psicofisico di tutta la popolazione.

Centro Nazionale per la Salute Globale: attività

Il Centro svolge attività di ricerca, sia nei paesi economicamente sviluppati che in quelli meno sviluppati, affrontando il “come applicare” le conoscenze della medicina e della biologia moderne per contribuire, insieme ad altri attori nazionali e internazionali, a combattere le disuguaglianze nell’accesso alla salute di tutte le persone, in Italia e nel Mondo, attraverso:

  • ricerca fondamentale, clinica e operazionale sulla terapia e prevenzione delle grandi malattie globali,
  • ricerca sui sistemi sanitari,
  • progetti di cooperazione internazionale,
  • collaborazione con le organizzazioni internazionali che si occupano di salute,
  • attività di formazione,advocacy e networking.

Attraverso questo Centro, l’ISS si propone come riferimento indipendente e terzo delle attività di Salute Globale nel nostro Paese

Il Centro collabora con le Organizzazioni multilaterali delle Nazioni Unite che si occupano di salute (OMS, UNDP, WORLD BANK, UNAIDS, UNICEF, UNHCR), con le grandi Istituzioni nazionali (Ministero della Salute) e internazionali, come il Global Fund, con le organizzazioni non governative, con le comunità e le associazioni di pazienti, con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, con le strutture che fanno ricerca sulla Salute Globale a livello Nazionale, Europeo e Internazionale, e con le competenze presenti all’interno dell’Istituto Superiore di Sanità sulle grandi patologie – infettive e non infettive – le malattie rare e neglette, l’epidemiologia ambientale, la sicurezza alimentare.

 

L’Istituto Superiore di Sanità e i Friends of the Global Fund Europe alla Conferenza Internazionale AIDS – Amsterdam, 23-27 Luglio 2018

Si è tenuta ad Amsterdam dal 23 al 27 Luglio la 22esima Conferenza Internazionale sull’AIDS (AIDS 2018) alla quale hanno preso parte oltre 16mila persone tra ricercatori, scienziati, attivisti, decisori politici, rappresentanti di istituzioni, di organizzazioni non governative e di comunità, giornalisti e finanziatori da oltre 160 paesi.

Con Elvira Naselli di Repubblica e Laura Berti del TG2 abbiamo partecipato alla Conferenza e realizzato articoli e servizi per il TG2 e raccontato l’esperienza di Conchita Wurst – artista e attivista dei diritti LGBTIQ – che ha annunciato la sua sieropositività, e abbiamo intervistato la Presidente dell’International AIDS Society Linda Gail-Bekker.

Abbiamo poi raccolto la testimonianza del Principe Harry e di Elton John, personalità impegnate nella lotta all’Aids attivi con la loro fondazione in un grande progetto di prevenzione dell’HIV nell’Africa Sub-Sahariana e parlato di giovani e Aids nel Mondo e in Italia.

Seguendo la marcia dei “lavoratori del sesso” dal Centro Congressi fino al distretto a luci rosse nel centro di Amsterdam, che rivendicano diritti per la sicurezza di non essere aggrediti, di non ammalarsi e la garanzia di accesso alle terapie farmacologiche, siamo entrati in una casa chiusa per parlare con le lavoratrici del sesso .

Abbiamo seguito la protesta degli attivisti della campagna Make Medicines affordable che rivendicano la possibilità di ridurre in maniera sensibile il costo dei farmaci per i servizi sanitari, oltre che cercare di rendere più sostenibile il peso degli effetti collaterali per i pazienti.

E’ stato affrontato il tema dei pregiudizi e dello stigma, entrando nei panni di chi vive davvero quotidianamente l’esperienza di stigma e discriminazione e abbiamo affrontato il tema della Prep, la profilassi pre-esposizione, la terapia farmacologica da utilizzare prima di un rapporto sessuale a rischio che secondo il dr. Stefano Vella, Direttore del Centro Nazionale Salute Globale dell’ISS “funziona e non deve subire giudizi etici da parte della scienza, perché costa meno pagare la Prep che curare a vita un sieropositivo”.

Abbiamo intervistato Timothy Ray Brown – unico caso di persona sieropositiva guarita – e sentito il parere del dr. Stefano Vella sullo stato dell’arte della ricerca e delle prospettive di avere un vaccino contro l’HIV.

Il Prof. Peter Piot della London School of Hygiene and Tropical Medicine e la vice direttrice del Fondo Globale, Marijke Wijnroks hanno allertato la Conferenza sull’epidemia oramai fuori controllo nell’Europa dell’Est e in Asia Centrale a causa di cattive politiche di governi che non vogliono vedere la realtà per come è; la Wijnroks ci ha parlato dell’importante ruolo di contenimento dell’epidemia nel mondo intero e in queste aree da parte del Fondo Globale e dell’importante ruolo svolto dall’Italia nella creazione e nel finanziamento di quella che è attualmente la principale organizzazione multilaterale a livello mondiale nella lotta all’AIDS, il Fondo Globale.

Infine l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton nel suo discorso di chiusura, ha ricordato che “non è possibile nessuna Brexit nella lotta contro l’AIDS e che non possiamo cantare vittoria quando c’è un contagio ogni tre minuti e quando lo scorso anno sono morte 940 mila persone nel mondo e oltre 18 milioni di persone aspettano di entrare in trattamento”.

Marco Simonelli – Friends of the Global Fund Europe

Ernesto Costabile – ISS

Visita il sito della conferenza: https://www.aids2018.org

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