Centro di riferimento per la medicina di genere

Responsabile: Dott.ssa Alessandra Carè
telefono: (+39) 06 4990 2411
mail: alessandra.care@iss.it

Centro di Riferimento per la Medicina di Genere

 La Medicina di Genere (MdG) o, meglio, la medicina genere-specifica si occupa delle differenze biologiche tra i due sessi e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia, rappresentando un punto d’interesse fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale. Differenze tra uomini e donne, infatti, si osservano sia nella frequenza che nella sintomatologia e gravità di numerose malattie, nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci nonché negli stili di vita e nella risposta ai nutrienti. Un approccio di genere nella pratica clinica consente di promuovere l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure generando un circolo virtuoso con conseguenti risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale. Recentemente, Agenzie ed Istituzioni internazionali, quali FDA (Food and Drug Administration), WHO (World Health Organization) e Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), hanno promosso questo nuovo approccio alla medicina suggerendo l’adozione di politiche atte allo sviluppo di nuove strategie sanitarie preventive, diagnostiche, prognostiche e terapeutiche che tengano conto delle differenze tra uomini e donne non solo in termini biologici e clinici, ma anche culturali e socio-psicologici.

In considerazione di quanto detto, il Centro di Riferimento per la Medicina di Genere si prefigge come obiettivi principali:

  1. Lo sviluppo di attività formative e divulgative dedicate alla diffusione di questo aspetto innovativo della medicina;
  2. Lo sviluppo di una Rete dei centri italiani che si occupano di MdG e l’ampliamento della stessa a livello europeo;
  3. la promozione della ricerca per l’individuazione delle basi fisiopatologiche responsabili delle differenze di genere osservate.

La struttura è articolata in due Unità Operative: Prevenzione e salute di genere e Fisiopatologia genere-specifica che avranno il compito di svolgere attività istituzionali, attività di ricerca e attività educazionali e formative nell’ambito della MdG.

Il 13 giugno 2019 è stato firmato dal ministro della Salute il decreto con cui viene adottato il Piano per l’applicazione e la diffusione della medicina di genere, previsto dall’articolo 3 della Legge 3/2018, approvato in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 30 maggio. Si tratta di una data molto importante, che pone l’Italia all’avanguardia in Europa nel campo della medicina di genere.

Con l’approvazione di tale Piano, per la prima volta in Italia, viene inserito il concetto di “genere” nella medicina, al fine di garantire in modo omogeneo sul territorio nazionale la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale. Nell’era della medicina personalizzata risulta quanto mai importante tenere conto delle numerose differenze osservate tra uomini e donne.

Il Piano è nato dall’impegno congiunto del Ministero della Salute e del Centro di riferimento per la medicina di genere dell’Istituto Superiore di Sanità con la collaborazione di un tavolo tecnico-scientifico di esperti regionali in medicina di genere e dei referenti per la medicina di genere della rete degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), nonché di Aifa e Agenas.

Oltre alla descrizione dello stato dell’arte della medicina di genere a livello nazionale e internazionale, il Piano indica gli obiettivi strategici, gli attori coinvolti e le azioni previste per una reale applicazione di un approccio di genere in sanità nelle quattro aree d’intervento previste dalla legge:

  1.     Percorsi clinici di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione
  2.     Ricerca e innovazione
  3.     Formazione
  4.     Comunicazione

Allo scopo di assicurare l’avvio, il mantenimento nel tempo e il monitoraggio delle azioni previste dal Piano verrà costituito, presso l’Istituto Superiore di Sanità, un Osservatorio dedicato alla medicina di genere al fine di fornire al ministro della Salute i dati da presentare annualmente alle Camere.

Il Piano è a disposizione degli utenti in formato Pdf in fondo alla pagina.

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