Centro nazionale per la ricerca su HIV/AIDS

Responsabile:Barbara Ensoli
telefono:06.49903209
mail:cnaids@iss.it

Il CNAIDS è nato nel 2005 con la missione di migliorare mediante il trasferimento delle conoscenze acquisite con la ricerca scientifica in ambito di salute pubblica gli interventi di diagnosi, prevenzione e terapia dell’infezione da HIV, l’AIDS e le co-morbosità associate. Circa 37 milioni di persone al mondo convivono con l’HIV (HIV+) e ogni anno ci sono circa 1,8 milioni di nuove infezioni. Per fermare la pandemia nel 2030, è necessario raggiungere i traguardi di diagnosi, trattamento e soppressione virologica previsti da “UNAIDS 90-90-90”. A questo scopo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha emanato nuove linee guida per l’uso dei farmaci antiretrovirali alla prima diagnosi di infezione (Test&Treat) e, per chi è a rischio di infezione, per il loro uso profilattico (PrEP). Tuttavia, la terapia non eradica l’infezione, né ristabilisce la funzione del sistema immune, particolarmente nei soggetti che iniziano tardi la terapia o che la assumono con discontinuità. Questi soggetti rimangono, infatti, più vulnerabili all’infezione con altri patogeni e ad altre patologie e complicanze, che comportano la necessità di sottoporsi ad ulteriori interventi medici e a cure ad alto costo per il Servizio Sanitario nazionale (SSN).

Basandosi sullo studio dei meccanismi patogenetici dell’infezione da HIV, il Centro sta sviluppando vaccini (preventivi e terapeutici) e terapie innovative contro HIV/AIDS e le sindromi associate. I prodotti più avanzati sono il vaccino terapeutico contro HIV basato sulla proteina virale Tat e una nuova terapia per il sarcoma di Kaposi, entrambi pronti per studi clinici di fase III.

Il CNAIDS conduce inoltre studi mirati a valutare la prevalenza e la diffusione di varianti di HIV e dei virus co-infettanti HBV e HCV nella popolazione italiana ed in popolazioni vulnerabili, cioè in quelle popolazioni con comportamenti a rischio di contrarre queste infezioni e socialmente emarginate, quali migranti, detenuti, MSM (maschi che fanno sesso con maschi), tossicodipendenti e lavoratori del sesso.

 

Gli obiettivi del CNAIDS sono: 1) miglioramento della salute pubblica nel campo dell’HIV/AIDS e delle malattie sessualmente trasmesse (MST) nella popolazione italiana, con particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili; 2) produzione di nuove conoscenze e innovazione (ricerca e sviluppo) in grado di produrre tangibili benefici per la popolazione a breve e lungo termine; 3) riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure; 4) riduzione dei costi sostenuti dal SSN.

 

Il Centro è diretto dalla Dott.ssa Barbara Ensoli ed è strutturato in una Unità Operativa e due Gruppi di Lavoro. L’Unità Operativa “Ricerca e Sviluppo” (Direttore: Dott. Paolo Monini) è impegnata in studi di patogenesi volti alla fase pre-clinica di sviluppo di nuovi prodotti (vaccini, terapie, saggi laboratoristici e biomarcatori) ad alto impatto per la salute pubblica nel campo dell’HIV/AIDS. Il Gruppo di Lavoro “Sviluppo clinico e registrazione per l’uso nell’uomo” (Responsabile: Dott.ssa Cecilia Sgadari) si occupa della conduzione di studi osservazionali e sperimentazioni cliniche volti alla valutazione dei nuovi candidati vaccinali e terapeutici per la loro registrazione per uso nell’uomo. Il Gruppo di lavoro “Sorveglianza e patogenesi delle varianti di HIV e delle co-infezioni associate” (Responsabile: Dott. Stefano Buttò) si occupa di studi per il controllo e la prevenzione della diffusione delle varianti di HIV e dei patogeni associati all’infezione da HIV, inclusi i virus delle epatiti, nelle popolazioni “vulnerabili” e nella popolazione autoctona in Italia.

 

Il CNAIDS è inoltre, impegnato nelle seguenti attività:

Preparazione di documenti tecnici di ISS inerenti l’HIV/AIDS, quali la relazione annuale al Parlamento del Ministero della Salute sulle attività dell’ISS nell’ambito dell’HIV/AIDS; Attività ispettive nell’ambito del sistema di controllo e gestione di qualità delle Buone Pratiche di Laboratorio, nonché della valutazione tecnica dei presidi diagnostici per l’infezione da HIV-1/2 e l’HTLV-I/II (NBOG IVD0201 e IVD0202); Formazione di personale sanitario e penitenziario nell’ambito della gestione delle problematiche sanitarie delle popolazioni vulnerabili e dei pazienti con HIV e/o MST; educazione sanitaria alle popolazioni vulnerabili (detenuti, migranti, etc.) in collaborazione con la Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria (SIMSPE); formazione per operatori nel campo dell’infettivologia nell’ambito della legge 135/90; formazione di studenti laureandi e dottorandi; Capacity Building: il CNAIDS ha contribuito allo sviluppo di piattaforme clinico-laboratoristiche per la ricerca clinica nel settore pubblico, in Italia e nell’Africa sub-sahariana; in particolare, nel quadro di un programma bilaterale finanziato dal MAE, è stata implementata una piattaforma per studi interventistici in tre provincie del Sudafrica; Divulgazione scientifica: dalla sua nascita (2005), il CNAIDS ha prodotto 270 pubblicazioni su riviste scientifiche peer-reviewed internazionali e numerosissime presentazioni a meeting scientifici e divulgativi; Collaborazioni: il CNAIDS collabora con Enti pubblici e privati, a livello nazionale e internazionale (20 regioni in Italia, 12 nazioni in Europa, e Sudafrica, Swaziland, Uganda, USA); Trasferimento tecnologico: i progetti del CNAIDS favoriscono il trasferimento di tecnologie, conoscenze e competenze ai centri ed agli istituti partecipanti; in particolare, il know-how per il processo di produzione del vaccino Tat è stato trasferito a BIOVAC, Biotech pubblica-privata del Sudafrica, nel quadro del programma di cooperazione Italia-Sudafrica finanziato dal MAE; Brevetti: il CNAIDS dispone di un portfolio di 7 famiglie di brevetti di cui 4 nazionalizzati (EU, USA, Giappone, Cina, India, Russia, etc.) e 3 in fase di prosecuzione; Spin-Off/Partenariato industriale: vari progetti del Centro hanno potenzialità per lo sviluppo di spin-off e partenariato industriale, che verranno perseguiti nelle modalità previste dalle norme vigenti. A questo scopo, Il CNAIDS ha promosso, con partner pubblici e privati italiani ed internazionali, la Tat Vaccine Partnership (TVP), coordinata dal Medical Research Council del Sudafrica (SAMRC); missione della TVP è l’aggregazione di soggetti pubblici e privati per il completamento della sperimentazione del vaccino Tat e la sua registrazione per la distribuzione alla popolazione.

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