Identità di genere e salute pubblica

Le persone transgender in Italia, così come nella maggior parte del mondo, sono tuttora marginalizzate rispetto alle politiche sanitarie con difficoltà di accesso non solo all'assistenza sanitaria di base e specialistica, ma anche a risorse determinanti in ambito sanitario come l'istruzione, l’occupazione e l’alloggio con conseguenze allarmanti per la loro salute. Ne consegue la necessità di politiche sanitarie maggiormente inclusive di questa fascia di popolazione. Per raggiungere questo obiettivo, risulta prioritario coprire alcune lacune informative quali la scarsità di dati sulla numerosità effettiva della popolazione transgender e lo stato di salute generale (stili di vita, percezione dello stato di salute, prevalenza di patologie croniche e appropriatezza dei trattamenti medici e chirurgici). A questo si aggiunge la necessità di una formazione specifica degli operatori sanitari, che ad oggi è lasciata per lo più all’iniziativa e alla sensibilità personale perché in Italia sono ancora poche le università che hanno incluso nella formazione corsi dedicati alla salute transgender. In questo contesto l’Istituto Superiore di Sanità, in linea con la sua mission e con le raccomandazioni delle principali istituzioni internazionali (OMS, ONU) a favore di una salute pubblica attenta alle differenze di genere, è impegnato in attività di ricerca, formazione e comunicazione relative alla salute delle persone transgender. In questo ambito, si inserisce la creazione di una stretta rete di collaborazioni tra il Centro di Riferimento, l’Ufficio Anti Discriminazioni Razziali – Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituti di ricerca, centri clinici e associazioni transgender.


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Centro di riferimento per la medicina di genere

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Tematica

Genere e salute Identità di genere

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