La variabilità di HIV nei paesi in via di sviluppo

Studiare le dinamiche di diffusione delle forme genetiche di HIV e delle varianti di resistenza alla terapia antiretrovirale.

Il CNAIDS è impegnato a individuare le differenti varianti genetiche di HIV circolanti in aree geografiche endemiche per l’infezione, la determinazione della loro frequenza, l’associazione di queste varianti con la resistenza ai farmaci antiretrovirali e la determinazione della dinamica della loro diffusione nella popolazione sono dati fondamentali per attuare interventi di sanità pubblica allo scopo di prevenire la diffusione dell’infezione da HIV e ottimizzare la terapia antiretrovirale nella lotta globale contro l’HIV/AIDS.

Il virus HIV si distingue in tipi, sottotipi e forme ricombinanti circolanti (CRF). La distribuzione di queste varianti è geograficamente caratterizzata, ma evolve continuamente come conseguenza di spostamenti della popolazione dovuti a migrazioni per guerre o povertà, oppure per viaggi di affari o di piacere. L'Africa sub-sahariana è l’”hub” di queste varianti genetiche. 

Nel sud del Sudan sono disponibili pochi dati sulla circolazione dei ceppi di HIV, a causa di 40 anni di guerra civile. Il CNAIDS ha, pertanto, avviato uno studio per la caratterizzazione delle forme genetiche di HIV in questa regione. I dati hanno messo in evidenza la comparsa di differenti forme genetiche del virus dovute a movimenti delle popolazioni attraverso i confini del Sudan durante la guerra civile. Da qui l’importanza di effettuare in questo paese una sorveglianza continua delle dinamiche di queste forme genetiche. 

Lo studio verrà ampliato coinvolgendo il Sudafrica, caratterizzato da ingenti spostamenti della popolazione per fenomeni migratori o dovuti alla mobilità per lavoro. In particolare, lo studio utilizzerà campioni biologici raccolti nell’ambito di studi clinici osservazionali condotti in loco dal CNAIDS su 500 persone HIV-positive, in ART e non in trattamento, che vivono in un’area trans-frontaliera frequentata da persone con comportamenti ad alto rischio di infezione da HIV (es. prostitute e loro clienti, quali lavoratori nelle miniere e stagionali). Questi campioni saranno utilizzati per sottotipizzare i ceppi di HIV infettanti e valutare la presenza di varianti virali incluse quelle di resistenza alla terapia antiretrovirale, sia nei pazienti in trattamento che negli individui non ancora in terapia.


 

 


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Centro nazionale per la ricerca su HIV/AIDS

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