Speciale COVID-19

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Bollettino 143 fase 3

Impatto

• Al 28/01/2026 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 1,1% (658 ricoverati), stabile rispetto alla settimana precedente (1,1% al 21/01/2026) (tab.1, fig.1). Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,3% (26 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,3% al 21/01/2026) (tab.2, fig.2).

• I tassi di ospedalizzazione (fig.3, fig.4) e mortalità (fig.5) sono maggiori nelle fasce di età più avanzate (tasso di ospedalizzazione nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 4 e 8 per 1.000.000 ab., tasso di ricovero in terapia intensiva inferiore a 1 per 1.000.000 ab. per tutte le fasce d’età e tasso di mortalità pari 1 per 1.000.000 ab. nelle fasce 70-79 e 80-89 anni).

Diffusione

• L’indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati estratti il 28 gennaio 2026 e basato sui casi con ricovero ospedaliero al 13/01/2026, è pari a 0,74 (0,58-0,93), in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt=0,78 (0,63-0,94) al 06/01/2026) (fig.6). Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/coronavirus/- /asset_publisher/1SRKHcCJJQ7E/content/faq-sul-calcolo-del-rt).

• L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 22/01/2026 - 28/01/2026 è pari a 4 casi per 100.000 abitanti, stabile rispetto alla settimana precedente (4 casi per 100.000 abitanti nella settimana 15/01/2026 - 21/01/2026) (tab.3). Questo valore, alto rispetto alle settimane precedenti, è legato strettamente all’incremento dei casi osservato recentemente nella regione Lombardia; quest’ultimo riflette esclusivamente un miglioramento della rilevazione dei casi attraverso una maggiore attività di testing e una più completa notifica al sistema di sorveglianza, e non rappresenta un aumento dell’incidenza della malattia nella popolazione.

• L’incidenza settimanale (22/01/2026 - 28/01/2026) dei casi diagnosticati è stabile nella maggior parte delle Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente (tab.3).

• Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 0-9 e >90 anni. La fascia 0-9 anni è quella che più ha risentito del miglioramento della rilevazione dei casi nella regione Lombardia. L’incidenza settimanale è stabile nella maggior parte delle fasce d’età (fig.7). L’età mediana alla diagnosi è di 54 anni, in diminuzione rispetto alla settimana precedente.

• La percentuale di reinfezioni è del 28% circa, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (fig.8).

Varianti

• In base ai dati di sequenziamento presenti nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, nell’ultimo mese di campionamento consolidato (dicembre 2025, dati al 25/01/2026) si evidenzia una predominanza di sequenziamenti attribuibili a XFG (73%, fig.9). Tra i diversi lignaggi identificati, XFG.17.2.1 risulta prevalente (13%, fig.10).

• Alla data di estrazione dei dati, risultano depositati in I-Co-Gen 4 sequenziamenti attribuibili alla variante sotto monitoraggio di più recente designazione BA.3.2. In relazione ai dati al momento disponibili, le valutazioni condotte dagli organismi internazionali non evidenziano un aumento del rischio per la salute pubblica associato a BA.3.2 rispetto alle altre varianti co-circolanti.