Speciale COVID-19

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Bollettino 159 fase 3

Impatto

• Al 20/05/2026 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 0,5% (336 ricoverati), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (0,6% al 13/05/2026) (tab.1, fig.1). Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,2% (18 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,2% al 13/05/2026) (tab.2, fig.2).

Diffusione

• L’indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati al 20 maggio 2026 e basato sui casi con ricovero ospedaliero al 05/05/2026, è pari a 0,80 (0,41-1,31), in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt=1,31 (0,75-2,03) al 28/04/2026) (fig.6). Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/coronavirus/-/asset_publisher/1SRKHcCJJQ7E/content/faq-sul-calcolo-del-rt).

• L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 14/05/2026 - 20/05/2026 è inferiore a 0,5 casi per 100.000 abitanti, stabile rispetto alla settimana precedente (<0,5 casi per 100.000 abitanti nella settimana 07/05/2026 - 13/05/2026) (tab.3).

• L’incidenza settimanale (07/05/2026 - 13/05/2026) dei casi diagnosticati è stabile nella maggior parte delle Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente (tab.3).

• La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è la fascia 0-9 anni (1 caso ogni 1.000.000 ab.). La fascia 0-9 anni è quella che più ha risentito di un miglioramento della rilevazione dei casi nella regione Lombardia. L’incidenza settimanale è stabile nella maggior parte delle fasce d’età (fig.7). L’età mediana alla diagnosi è di 18 anni, sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente.

• La percentuale di reinfezioni è del 37,5%, in aumento rispetto alla settimana precedente (fig.8).

Varianti

• Alla data di estrazione dei dati (17/5/2026), per il mese di aprile 2026, risultano depositati in I-Co-Gen 10 sequenziamenti, di cui 5 attribuibili alla variante BA.3.2, 3 alla variante XFG e uno alla variante NB.1.8.1. I dati riportati sono pertanto parziali e vanno interpretati alla luce di tale limitazione (fig.9, fig.10).